Alì volta pagina: è Pietro Fiumara il primo cittadino. Sconfitto Satta

ALI’ SUPERIORE – Gli aliesi hanno voluto voltare pagina eleggendo sindaco l’ex  presidente  del Consiglio,  Pietro Fiumara, 43 anni, che ha ”bruciato” l’uscente Carmelo Satta. E’ stata per certi versi una l’elezione inaspettata quella di Fiumara perché anche le previsioni degli osservatori neutrali, quelli che attenzionano i rumors della piazza, lo davano perdente. Invece Fiumara con un colpo d’ala è riuscito a sbarazzarsi di Satta, che invece veniva indicato come vincente nello scontro sul  campo con l’ex amico Fiumara. Il neo primo cittadino ha ottenuto 261 voti, contro i 244 di  Satta. Dunque una differenza di  17 preferenze su 587 votanti. Una vittoria netta, che lascia poco spazio agli interrogativi che da domani saranno al centro delle  discussioni  degli sconfitti. La lista collegata a Fiumara, ”Uniti per ricostruire Alì” ha toccato quota 286, quella di Satta,  ”Continuiamo insieme”, si è fermata a 274.  In  pratica il nuovo  sindaco ha  vinto a mani basse, essendo stato premiato due volte dall’elettorato che gli ha garantito pure la maggioranza consiliare.  Evidentemente qualcosa  non ha  funzionato a  dovere  in ”casa” Satta che già dalla presentazione delle liste era indicato come favorito. Ma così non è stato. Una campagna elettorale ”spigolosa”  perché  l’allora presidente  del  Consiglio  Fiumara e Satta negli ultimi tempi erano venuti ai ferri corti riuscendo comunque a concludere la legislatura. L’ex sindaco Satta si era trovato in seria difficoltà non solo  perché aveva perso l’appoggio di  Fiumara, ma pure a causa  della maggioranza ridottasi al lumicino. E non potendo contare più sul supporto di gran parte del suo gruppo in Consiglio, Satta era diventato  ”prigioniero” di se stesso, impossibilitato a gestire in tutta tanquillità financo l’ordinaria amministrazione. Anche all’interno della  Giunta aveva avuto più di un grattacapo. Satta,  però, ha inteso proseguire per la sua strada ignorando e sottovalutando Fiumara. E  forse in quest’eccesso di disistima  politica nei confronti di Fiumara, sta la chiave di lettura della sconfitta di Satta. In questa situazione d’instabilità, Fiumara, verosimilmente, già pensava al suo futuro politico da sindaco allestendo una squadra di sana pianta in un paio di giorni. I ”tifosi” di Fiumara, probabilmente, speravano anche in uno scivolone dell’uscente Satta. E   così  è stato, anche perché il neo sindaco Fiumara ha giocato la ”partita  perfetta”. E che il successo  di Fiumara è da ritenere per certi versi ”sorprendente”  rispetto ai 261 consensi ottenuti, è sufficiente ricordare qualche numero. Cinque anni fa Satta conquistò il Palazzo per appena 7 voti contro l’avv.  Titta Di Blasi, un dato questo, con qualche variante di 2-3 voti in più o in meno, che nell’ultimo ventennio era diventata una costante per i primi cittadini che si sono avvicendati. Bisogna risalire al 1985-’90-’94 per registrare cifre importanti che hanno lasciato il segno, quelle del compianto Angelo Davì, commissario di Ps, che con  circa 150 voti di scarto trasformò in briciole le aspettative dell’avv. Filippo Di Blasi e quella del 1994 del dott. Giuseppe Rao, che con oltre 160 voti in più si aggiudicò le elezioni battendo il compianto Antonio Monforte. Numeri importanti se si considera che ad Alì gli aventi diritto al voto sono oscillati negli ultimi anni tra i  poco più di 600-700 elettori.  Le prime  dichiarazioni del sindaco Pietro Fiumara, sono di ringraziamento per quanti gli hanno dato fiducia ma ha tenuto a precisare che  ”sarò il sindaco di tutti per iniziare una nuova stagione che consenta  al paese di ritrovare l’unità  perduta  affinché – ha aggiunto  – si possa sperare realisticamente in un futuro migliore”. A risultato acquisito è esplosa l’incontenibile gioia dei sostenitori del vincitore. La festa, iniziata nell’affollato seggio elettorale allestito nel Municipio, è proseguita fino a tarda sera  in piazza Duomo dove si è brindato con spumante  e birra  in un clima chiassoso per i ripetuti applausi.  

Leave a Response