Ato Me4. Stipendi arretrati, sindacati e operai annunciano lo sciopero

Sono ancora in attesa del saldo del mese di aprile e vantano l’intero stipendio di maggio i lavoratori dell’Ato Me 4. I 60 operatori ecologici chiedono certezze e garanzie sul futuro. “La situazione in cui versa l’Ato non è giustficabile – incalza il segretario Cgil Messina – Carmelo Pino – Non si capisce come i comuni, molti dei quali debitori cronici – possano pretendere i servizi essenziali senza la sacrosanta copertura finanziaria – continua il sindacalista – mettendo a repentaglio la sopravvivenza di maestranze e fornitori con ricadute sociali devastanti” I lavoratori della società d’ambito sono esasperati: “In famiglia abbiamo un solo stipendio – dice un operaio –  non ho più soldi per comprare il pane per i miei figli”. Sindacati e lavoratori sono sul piede di guerra e decisi a far valere i loro diritti. Pino annuncia azioni di lotta in conformità con quanto previsto dalla normativa vigente in materia. E annuncia uno sciopero di tre giorni che si effettuerà tra il 17 e il 28 giugno se la situazione dovesse perdurare. Gli operai sono decisi ad incrociare le braccia per ottenere a meno il saldo di aprile. Della stessa idea il sindacato autonomo Fiadel che tramite il rappresentante Paolo Scalici ha annunciato l’adesione allo sciopero. “I responsabili di questa situazione sono esclusiva menti i sindaci dei comuni morosi –  dice Scalici che dell’ato è anche un dipendente – gli operai non possono più aspettare”. Silenzio dai vertici della società d’ambito che non sono in grado di promettere nulla. Gli stipendi, che hanno comunque la priorità, non sono l’unico debito che l’Ato deve saldare.    

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