Taormina. Vincenzo Morici assolto. Non fu lui ad uccidere la moglie

“Per me è la fine di un incubo”. Commenta così la sentenza di assoluzione il chirurgo Vincenzo Morici. La Corte d’appello ha infatti confermato la sentenza di primo grado per il marito di Antonella Falcidia, uccisa nella sua casa, in Via Rosso di San Secondo a Catania, nel 1993. “Di un quadro accusatorio assolutamente evanescente, basato su personalissime sensazioni degli inquirenti, smentite dai dati di fatto acquisiti – ha parlato il legale del chirurgo, Enrico Trantino. Primario di chirurgia generale all’ospedale San Vincenzo di taormina Vincenzo Morici era accusato di aver ucciso con 23 coltellate la moglie, la professoressa Antonella Falcidia. Per lui  il Procuratore Generale, Domenico Platania, aveva chiesto 30 anni di reclusione. Adesso la prima sezione della Corte d’Appello, presieduta da Luigi Russo ha deciso per l’assoluzione. La vicenda risale a 20 anni addietro: era il 4 dicembre del 93 quando il cadavere di Antonella Falcidia fu trovato ai piedi del divano nella sua abitazione di via Rosso di San Secondo. In un primo momento sia il figlio e il marito uscirono dalle indagini. Fu il libro del giallista Carlo Lucarelli a mettere in luce le incongruenze che, nel 2006, portarono alla riapertura del fascicolo… I DETTAGLI DELLA NOTIZIA NEL TG90 DI OGGI, 4 GIUGNO 2014

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