Taormina. Passalacqua: “Chiunque vinca non potrà amministrare”

TAORMINA – E’ ufficiale: il sindaco uscente Mauro Passalacqua non si ricandiderà. Una decisione che era nell’aria ma che il primo cittadino ha voluto ufficializzare spiegando, però, che sarà comunque leale e corretto sino all’ultimo con chi gli è stato accanto. Quale candidato sosterrà il gruppo Passalacqua non è ancora dato sapere. Del resto la situazione politica nella città del Centauro a pochi giorni dalla presentazione delle liste rimane ancora piuttosto confusa, anche se ormai in via di definizione. Al momento sarebbero cinque i candidati a sindaco: Eligio Giardina, Giuseppe Composto, Cino Restuccia, Francesca Gullotta e Saro Puglia ma a breve anche Jonathan Sferra potrebbe annunciare l’intenzione di partecipare in prima fila alla competizione, così come potrebbe arrivare qualche sorpresa dell’ultim’ora. Intanto, cominciano a delinearsi le coalizioni. Il gruppo “Ricominciamo da Taormina", guidato da Salvo Fiumara, ha ufficializzato la propria adesione allo schieramento del candidato sindaco Eligio Giardina. L’ex assessore Dino Papale, invece, ha fatto sapere che non sarà tra i candidati al Consiglio comunale. Tornando a Passalacqua, il sindaco uscente, che nei prossimi giorni potrebbe tenere una conferenza stampa, ha spiegato che a suo parere “chiunque vinca le elezioni non potrà poi governare”. “Vedo nelle liste tanta gente – ha aggiunto Passalacqua – che ha già condannato la città ad anni difficili che hanno portato alla situazione attuale. I cambi di casacca non possono cancellare la storia politica recente della città e un calderone nel quale da una parte e dall’altra ci si è trovati poi tutti”. Negli ultimi giorni sarebbero aumentare le pressioni per far ricandidare Passalacqua. Ipotesi però nuovamente smentita dal diretto interessato: “non mi faccio tirare dalla giacchetta da nessuno. Non avrebbe avuto alcun senso candidarsi senza avere le condizioni per amministrare la città. Sono sereno e convinto della scelta che ho fatto”. Il sindaco incontrerà adesso i suoi più stretti alleati per concordare eventuali apparentamenti o decidere la linea politica da seguire.

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