Letojanni. Strade da smantellare lungo i torrenti, Comune ricorre al Tar

LETOJANNI – Il Genio civile di Messina ha deciso che, per motivi di sicurezza e a tutela dell’incolumità dei cittadini, a Letojanni le bretelle realizzate nell’alveo del torrente Silemi, nonché la strada che conduce al depuratore consortile di depurazione, per la parte che si snoda sul torrente S. Filippo, vanno eliminate. Una decisione fortemente contrastata dall’amministrazione comunale del sindaco Alessandro Costa, che, ha già presentato ricorso al Tar di Catania avverso l’ordinanza firmata dal dirigente del Genio civile, Gaetano Sciacca. Del resto gli amministratori di Letojanni non avevano altra scelta per cercare di tutelare le giuste esigenze dei cittadini, in quanto le strade di cui si vuole lo smantellamento rappresentano l’unica via di accesso alle due maggiori zone residenziali della cittadina con la presenza di importanti strutture ricettive, così come assicurano il collegamento tra la strada statale 114 e l’impianto consortile di depurazione, strada che peraltro era stata realizzata con il parere favorevole degli enti interessati sul greto del torrente S. Filippo. Ora, che ci sia la necessità, dopo le tragiche alluvioni di Scaletta e Giampilieri, di tutelare l’incolumità dei cittadini e, vorremmo aggiungere togliersi ogni responsabilità da parte degli enti responsabili, non c’è alcun dubbio. Ma bisogna pure dire che l’Amministrazione del sindaco Costa deve a tutti i costi cercare di impedire che tale disegno si realizzi per non lasciare isolata una buona parte del paese. Ragionevolezza e un minimo di organizzazione avrebbero voluto che prima di ordinare lo smantellamento delle bretelle e della strada che attraversa gli alvei dei torrenti, ci si adoperasse a trovare una soluzione alternativa che consenta ai cittadini che abitano nella parte alta di Letojanni di raggiungere le loro abitazioni e alle strutture ricettive di poter tranquillamente continuare a ricevere i turisti, evitando danni anche economici.

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