Taormina. Relazione del sindaco sullo status economico del Comune

TAORMINA – Un resoconto dettagliato che racconta i rapporti con la corte dei conti e con il collegio dei revisori è stato stilato dal sindaco di Taormina Mauro Passalacqua giunto ormai al termine della sua prima legislatura. La relazione del primo cittadino, adesso pubblicata all’albo pretorio mette nero su bianco la difficile situazione finanziaria dell’ente comunale: “Durante il mio mandato – scrive Passalacqua – la crisi economica ha colpito l’Italia intera con ripercussioni nel settore dell’industria, del lavoro e del terziario”. Il sindaco della Città del Centauro nel documento evidenzia inoltre come le “misure governative anti- inflazione hanno fatto nascere gravi deficit negli enti locali”. E proprio qui sta il nervo scoperto di Palazzo dei Giurati: “tutto ciò – evidenzia il primo cittadino – ha obbligato i comuni ad aumentare tariffe e tributi, divenuti insostenibili per i cittadini e che procurano ulteriori insoluti con ripercussioni sulla stessa liquidità di cassa dell’ente”. Il delicato capitolo dei balzelli ha creato non poche polemiche nella Perla. Tanti, forse troppi gli albergatori e i cittadini che non hanno pagato l’Imu per mancanza di liquidità. I taorminesi sono stretti nella morsa delle tasse: la crisi economica che sta attraversandolo stivale da nord a sud non risparmia nessuno. Prova ne sono i 17mln di euro di tasse comunali non incassate, ma inserite in bilancio, ma che materialmente non ci sono nel casse di palazzo municipale. Le entrate, sulla carta ci sono: oltre i vari balzelli a rimpinguare i conti comunali ci sono  i ticket dei parcheggi Lumbi e Porta Catania, la tassa di soggiorno, l’affitto dei parcheggi pubblici, canoni pubblici, gli introiti derivanti dalle multe. Ma tutto ciò non è sufficiente se si considera che palazzo dei giurati è ad un passo dal dissesto. Il sindaco Passalacqua nella relazione ha garantito che “fin dall’inizio del suo mandato ha cercato di mettere in atto un’azione di risanamento”. Ma i macigni più pesanti che pendono sul capo dell’ente comunale riguardano i numerosi contenziosi: primo fra tutti il lodo Impregilo che porta con se un decreto ingiuntivo da 25mln di euro. Una querelle giudiziaria che secondo alcuni spopnenti politici è stata mal gestita e che oggi ha creato questa disastrosa situazione. Sarà sufficiente il risultato del collaudo parcheggi (secondo il quale il comune vanta un credito di 39mln di euro con l’impresa milanese) a risolvere il contenzioso? Si vedrà… C’è poi la questione dell’ex Pretura che potrebbe costare alla perla oltre un milione di euro… Questi sono solo alcuni numeri che raccontano la precaria situazione finanziaria di un comune che potrebbe andare in default da un momento all’altro.

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