Taormina. Una Pasqua… mordi e fuggi. Pienone sul corso Umberto

TAORMINA – C’è chi guarda le vetrine, c’è chi può permettersi di comprare l’ultima borsa di Prada, chi semplicemente gusta un gelato in un bar taorminesi e chi si accontenta di godersi l’incantevole panorama che si scorge da piazza IX aprile. In tanti hanno scelto taormina per trascorrere le festività pasquali. Complice il sole caldo primaverile, molti abitanti dei paesi limitrofi hanno deciso di fare un salto nella perla per il lunedì dell’angelo. Si è registrato il pieno nei ristoranti e nelle pizzerie: tra una capricciosa e un piatto di pasta alle vongole, i visitatori hanno trascorso le festività pasquali. Parcheggi al completo nella Perla dove i negozi sono stati aperti nei due giorni di festa per dare ai turisti la possibilità di fare acquisti. E se i gestori di bar, ristoranti e tavole calde sorridono, lo stesso non si può dire per gli albergatori che hanno registrato presenze al di sotto delle aspettative. Nonostante le temperature estive i turisti hanno snobbato il cristallino mare taorminese preferendo gli hotel nel centro storico. Nelle strutture alberghiere il 65% delle presenze sono state italiane. Solo il 35% arrivava dall’estero. Se la primavera non è andata come gli albergatori speravano l’estate invece fa ben sperare: le prenotazione per i mesi più caldi sono in crescita del 20% rispetto all’anno scorso.

NEL TG90 DEL 2 APRILE 2013 INTERVISTA AL PRESIDENTE DI CONFINDUSTRIA ALBERGHI SICILIA SEBASTIANO DE LUCA

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