Ritardi dei treni, il comitato dei pendolari si appella alla Regione

Disagi esasperazione e rabbia. Si riassume in tre parole lo stato d’animo dei pendolari siciliani. IL comitato regionale ha reso noti i risultati emersi dal monitoraggio effettuato su 1073 treni siciliani per verificarne la puntualità e l’efficienza. I dati ricavati dal server “ViaggiaTreno” di Trenitalia, sono a dir poco disastrosi oltre che demoralizzanti per l’intero settore dei trasporti in Sicilia: nel totale sono 7035 i minuti complessivi di ritardo rilevati nel monitoraggio del mese di febbraio 2013, pari a 117 ore e 15 minuti, pari a 5 giorni circa. “I ritardi perdurano quotidianamente, – denuncia il comitato dei pendolari siciliani tramite una nota – compromettendo in alcuni casi gli impegni dell’utenza pendolare, facendo perdere coincidenze con altri mezzi di trasporto e la cosa più grave – continuano –  è quella che siamo costretti a recuperare ore di lavoro perse, certamente non per colpa nostra”. Non è la prima volta che i pendolari fanno sentire la loro voce. Tempo addietro avevano sollecitato i Dipartimenti competenti della Regione Sicilia, ad intervenire sui problemi di ritardi e soppressioni. Il comitato si era rivolto anche  alle sedi competenti di Rete Ferroviaria Italiana e di Trenitalia per sensibilizzare le sale operative che gestiscono la movimentazione dei treni, specialmente nelle fasce orarie di maggior flusso di viaggiatori-pendolari e precisamente dalle ore 06.00/09.00, 14.00/16.00 e 17.00/19.00. Infine il comitato si rivolge direttamente al Presidente Crocetta e l’assessore ai trasporti Bartolotta invitandoli a fare un viaggio di riscontro a bordo dei treni dei pendolari per rendersi conto di persona della situazione reale. Infine i pendolari chiedono ai vertici regionali di accelerare le procedure per la chiusura definitiva del Contratto di Servizio per il trasporto ferroviario, scongiurando così i tagli al servizio che Trenitalia potrà effettuare al cambio orario di giugno.

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