Messina. Difficoltà e problemi, commerciante 40enne si toglie la vita

MESSINA – Non ce l’avrebbe fatta a reggere il peso di difficoltà e problemi fattisi forse più gravi e il tunnel dell’angoscia non gli ha dato scampo. Gettandosi dal viadotto Ritiro dell’autostrada A20, in direzione Messina, ha posto fine alla sua vita un commerciante del centro, nel settore della ristorazione, poco più che quarantenne. La nuova tragedia umana e familiare, per cui potrebbe forse esserci un collegamento con la grave crisi economica e la terribile prostrazione che spesso determina, ha destato in città grande dolore e sconcerto: anche nell’abitato di Scala Ritiro prospiciente al torrente Badiazza laddove il corpo dell’uomo è precipitato. L’allarme è scattato alle 11 quando alcuni automobilisti che percorrevano la tangenziale hanno notato e segnalato uno scooter parcheggiato a fianco della corsia centrale cui il transito è ridotto per i problemi sismici. Una pattuglia della sottosezione Boccetta è subito intervenuta e non c’è voluto molto perché gli agenti affacciatisi dalla barriera notassero il corpo nel greto. A Scala-Ritiro, in via Palermo alta sono intervenute cinque pattuglie della Polizia, Polstrada e Volanti, e il 118. E tanti residenti della zona. Nulla da fare, purtroppo, se non avviare le indagini dovute ed assolvere alla dolorosa incombenza di dar notizia ai familiari della tragedia. E di una perdita davvero incolmabile.

Leave a Response