S. Teresa. Il sindaco “ordina” l’apertura dell’ufficio postale di Misserio

S. TERESA. Clamorosa iniziativa dell’Amministrazione comunale di S. Teresa per ottenere la riapertura dell’ufficio postale di Misserio. Il sindaco Cateno De Luca ha ordinato “all’ente Poste Italiane Spa di disporre la riapertura al pubblico dell’ufficio postale della frazione Misserio di S. Teresa di Riva per tre giorni la settimana e per almeno diciotto ore complessive”. Il primo cittadino ritiene infatti che sussistano tutti i presupposti “in fatto e in diritto per adottare un provvedimento extra ordinem che consenta di evitare e prevenire qualunque situazione che, in qualsiasi modo, possa costituire pericolo per l’ordine pubblico e, nel contempo, si ponga a tutela del pubblico interesse”. Secondo l’Amministrazione comunale, la decisione di chiudere l’ufficio di Misserio si pone in palese contrasto con numerose leggi e ha creato e continua a creare motivi di grandissimi disagio a tutti gli utenti. Sarebbero stati violate, secondo quanto scritto nell’ordinanza, anche le norme degli “standard minimi” di servizio fissati nel cosiddetto Decreto Gentiloni. L’ufficio postale di Misserio è stato chiuso il 10 dicembre del 2012. Da allora i residenti della frazione, e tra questi numerosi anziani, sono costretti a percorrere i 7 chilometri che separano il borgo collinare dall’ufficio postale di S. Teresa centro. La difficoltà sono notevoli, sia per la non breve distanza che per la grave carenza di servizi pubblici di trasporto. Senza scordare il fatto che lo sportello di Misserio veniva utilizzato anche i residenti nelle frazioni di Fautarì e di altri Comuni limitrofi: Artale e Calcare nel Comune di Furci e S. Carlo nel Comune di Casalvecchio. Lo scorso febbraio 437 persone residenti a Misserio e Fautarì avevano presentato una petizione al sindaco De Luca e al prefetto Stefano Trotta  con cui manifestavano in modo accorato il loro disagio, chiedendo a gran voce l’intervento delle istituzioni competenti.
Il sindaco nell’ordinanza ha disposto anche che gli agenti di polizia municipale si occupino di far rispettare il provvedimento. Bisognerà vedere adesso come reagirà poste italiane.

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