Taormina. Villa Mon Repos, la Procura convalida il sequestro del cantiere

TAORMINA – La Procura della Repubblica di Messina ha convalidato il sequestro del cantiere in atto a Villa Mon Repos. Era stata la polizia municipale a fermare i lavori  dopo aver riscontrato  delle difformità rispetto a quanto previsto nella concessione rilasciata dal Comune: secondo i vigili urbani sussisterebbe una difformità di quasi un metro (0,75 cm) nella volumetria del complesso edilizio. Nel terreno di Villa Mon Repos la nuova proprietà sta realizzando un complesso che prevede la costruzione di 14 residence. La delicata questione tiene banco da mesi nella Città del Centauro. Era stato il presidente del consiglio Eugenio Raneri a presentare in merito un’interrogazione, e adesso la vicenda è all’odg del Civico consesso: Raneri ha inoltre proposto l’acquisizione dell’ex sede del casinò al patrimonio indisponibile del Comune. Di contro, lo scorso dicembre il sindaco Mauro Passalacqua, con apposita determina, ha conferito incarico ad un legale di fiducia, per “esprimere parere in merito ad un progetto per la realizzazione di un residence, previo recupero volumetrico dei fabbricati esistenti in via Pirandello”. A Villa Mon Repos, da tempo in disuso e la cui proprietà è adesso di un gruppo immobiliare con sede a Roma, sono dunque in corso degli interventi autorizzati dal Comune di Taormina con apposita concessione. Ma le presunte difformità che stanno ostacolando la prosecuzione dei lavori potrebbero essere solo un aspetto del problema: il vero macigno che pende sul cantiere di Villa Mon Repos– così come evidenziato dal presidente del Consiglio Raneri  nei giorni scorsi – sarebbe rappresentato da un vincolo di in edificabilità che vige sulla zona interessata dai tempi dell’amministrazione Bolognari.

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