Messina. Scuola, negli ultimi tre anni persi 1900 posti di lavoro

«La provincia di Messina ha subìto tagli pesantissimi nel settore della pubblica istruzione: nell’ultimo triennio sono stati persi 1.900 posti di lavoro». L’allarme è stato lanciato da Laura Fleres, segretario provinciale della Cisl Scuola, recentemente riconfermata alla guida del sindacato nel corso del V congresso della Federazione, che si è svolto all’istituto «Antonello di Messina».
La Fleres ha tracciato un quadro preoccupante: «In provincia di Messina – ha detto – la riduzione dei posti nel triennio 2009/2012, con la Riforma Gelmini, è stata particolarmente pesante: sono stati persi oltre 400 posti nella Primaria, altrettanti nella Secondaria di II grado, mentre la Secondaria di I grado ha visto un calo di 300 posti. Solo la scuola dell’Infanzia è rimasta indenne ai tagli. In tutto – ha aggiunto Laura Fleres – sono oltre 1.200 i posti per docenti in meno negli organici provinciali, cui si devono aggiungere i circa 700 posti persi tra il personale Ata, che portano il totale a 1.900 posti persi, solo per circa la metà compensati dai pensionamenti, che sono stati attorno a 950».
«A fronte di ciò – ha continuato la Fleres – l’immissione in ruolo del personale ha costituito, nella nostra Provincia, una piccola boccata di ossigeno, con circa 400 posti in tutto fino all’anno in corso, comprensivi di quelli docenti e pochissimi Ata».
La Fleres ha bocciato l’operazione «Razionalizzazione e Dimensionamento», messa in atto recentemente dal Miur e dall’assessorato regionale all’Istruzione e Formazione. «Il piano – ha spiegato il segretario provinciale di Cisl Scuola – ha causato il sottodimensionamento di 24 istituzioni scolastiche, con la relativa perdita di posti dei dirigenti scolastici e dei direttori dei servizi generali e amministrativi, di cui parecchi alla fine della carriera, che hanno perso il posto di lavoro e si sono visti assegnare a scuole molto lontane e alcune addirittura fuori provincia».

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