Taormina. Ex pretura, il Tar sospende l’esecutività del decreto ingiuntivo

TAORMINA – Dopo i recenti e disastrosi sviluppi legati al lodo Impregilo, Finalmente una buona novella per il Comune di Taormina le cui casse in default potranno beneficiare di una boccata d’ossigeno. La notizia riguarda il pignoramento dell’ex pretura:  il tribunale di Trappitello ha bloccato l’esecutività del decreto ingiuntivo da 1.480.000 in favore di un privato. Era stato lo stesso tribunale, il mese scorso a decretare l’assegnazione della somma ad una società. E così il comune taorminese era subito corso ai ripari deliberando l’avvio della procedura di riequilibrio finanziario, meglio conosciuto come pre – dissesto. La Casa municipale aveva immediatamente fatto ricorso per opporsi all’esecuzione immobiliare. E ieri il giudice ha accolto la richiesta di sospensione della procedura. L’istanza era stata presentata dal legale incaricato da Palazzo dei Giurati, l’avv. Antonella Di Re, che ha prodotto agli atti la copia della delibera con il il Consiglio comunale ha disposto l’inizio della procedura di accesso al fondo di rotazione  “salva – enti” varata dal governo Monti. L’immediata esecuzione è stata sospesa fino all’approvazione o meno del piano di riequilibrio. L’ordinanza del giudice fissa l’udienza nel merito per la comparizione delle parti il 6 giugno prossimo. “Fondamentale – secondo l’assessore al contenzioso Fabio D’Urso – la tempestività con cui il comune ha proposto l’opposizione”.

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