Rapina alla gioielleria Rammi, arrestati tre giovani residenti a Letojanni

LETOJANNI – Abitavano tutti a Letojanni, nello stesso paese in cui lo scorso 30 dicembre hanno messo a segno la rapina nella gioielleria Rammi. I carabinieri della Compagnia di Taormina erano da giorni sulle loro tracce. Sono stati arrestati per furto Luca Lo Turco, nato in Polonia, di 19 anni, già noto alle forze dell’ordine,  Andrea Lo Turco, polacco di 22 anni, incensurato, e Salvatore Ferrara, 37 anni originario di Milazzo. I militari nei giorni scorsi avevano recuperato parte della refurtiva in oro per un ammontare di circa 100mila euro. Durante la perquisizione i militari hanno ritrovato oltre che parte dei preziosi rubati  anche una delle pistole che sarebbero state utilizzate per commettere la rapina.
Il Gip del Tribunale di Messina, ritenendo sussistenti i gravi elementi di responsabilità dei tre malfattori in relazione al furto ha emesso nei confronti dei tre un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Le indagini procedevano a ritmi serrati dallo scorso 30 dicembre quando intorno alle 20:30 cinque malviventi con il volto coperto da passamontagna e due dei quali verosimilmente armati di pistola, si sono piazzati nei pressi di un’abitazione in una zona periferica di Letojanni attendendo l’arrivo del proprietario. Al loro rientro il 63enne Mario Celi, gestore della gioielleria, insieme alla moglie Rosa D’Amico furono aggrediti e condotti con forza all’interno della loro casa dove i rapinatori si sono fatti consegnare le chiavi della gioielleria e la combinazione della cassaforte. E mentre 3 dei 5 malviventi  rimasero a sorvegliare i due coniugi, impossessandosi in quel frangente anche dei gioielli di famiglia, gli altri due banditi si recarono in gioielleria svaligiandola e mettendo a segno il colpo del tutto indisturbati. Nella gioielleria i 5 malviventi avevano rubato preziosi per 50mila euro. Celi e la moglie furono poi legati con del nastro adesivo e lasciati in bagno. L’attività investigativa delle forze dell’ordine ha condotto ieri all’arresto dei tre. La caccia è adesso ad eventuali complici.

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