Roccalumera. Sabato la consegna della “Alumera d’argento”

ROCCALUMERA – Nella cornice dell’antica Filanda di Roccalumera si svolgerà sabato prossimo a partire dalle 16:30 l’edizione 2013 del premio “ Alumera D’Argento”. Il riconoscimento premia quei Roccalumeresi  e siciliani,hanno onorato la nostra isola nel settore delle arti, professioni, delle scoperte scientifiche o  con atti di eroismo. La Commissione, istituita con delibera di consiglio comunale, per l’anno 2013 ha deciso di assegnare i riconoscimenti Alla memoria dell’ispettore capo della Polizia di Stato Antonino Crisafulli il quale il 12 agosto 2012 , mentre si trovava in viaggio con la propria famiglia verso Fano Senigallia, dove avrebbe trascorso  le ferie, non esitò un istante a salvare gli occupanti di un auto che si era ribaltata. Sfortunatamente una autovettura che sopraggiungeva travolse Crisafulli che morì sul colpo. Inoltre la Alumera d’argento verrà  consegnata al dott. Andrea Ventura, originario di Furci Siculo, che negli Stati Uniti d’America, ove si trova attualmente, sta conducendo interessantissimi e promettenti ricerche sulla biologia molecolare applicata alle malattie oncologiche con grandi speranze per gli ammalati. Il riconoscimento è stato assegnato quest’anno all’ Associazione “ Vivere Insieme ”,  che da tanti anni opera in Nizza di Sicilia e che rappresenta,per il territorio e per la nostra provincia un sicuro punto di riferimento per i soggetti affetti principalmente da autismo. Il premio sarà ricevuto dal dott. Ulderico Diana  per conto della associazione. “La vita di una comunità – ha detto il sindaco Gianni Miasi –   si caratterizza soprattutto dal grado di civiltà e di riconoscimento che riesce a dare ai propri concittadini e siciliani illustri che hanno onorato ed onorano la Sicilia. Il gesto eroico e nobilissimo compiuto dall’ispettore Capo Antonino Crisafulli, – ha aggiunto il primo cittadino – si iscrive nella più fulgida tradizione del coraggio ed abnegazione dei Roccalumeresi e dei Siciliani. Il dott. Andrea Ventura, con le proprie ricerche à speranza ai malati oncologici. L’associazione “Vivere Insieme”, – conclude Miasi –  è un sicuro punto di accoglienza per i diversamente abili, e per quanti affetti da autismo, trovano li una ragione di vita”.

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