S. Teresa. Lavori in via Sparagonà, approvata la variante

S. TERESA. Possono finalmente riprendere i lavori di realizzazione del sistema di raccolta delle acque bianche e nere in via Sparagonà bassa. La Giunta del sindaco Cateno De Luca ha approvato la perizia di variante resasi necessaria dopo lo stop imposto al cantiere pochi giorni dopo l’apertura. Rimosso il tappetino di asfalto all’angolo con la via Regina Margherita, ci si accorse, infatti, che la presenza dei sottoservizi avrebbe reso necessaria una modifica al progetto. Approfittando della circostanza l’Amministrazione comunale chiese altri correttivi al direttore dei lavori, l’ing. Santi Norman Mantarro. L’intervento riguarda il “Ripristino della conduttura di raccolta delle acque reflue in via Sparagonà” e il progetto era stato redatto dall’allora dirigente dell’Ufficio Tecnico Comunale, ing. Pietro Mifa, a cui è subentrato nel frattempo il geom. Franco Cisto, che è anche responsabile unico del procedimento in questione. Il progetto esecutivo prevede una spesa di 70.739 euro, di cui 47.739 euro come finanziamento ottenuto dall’assessorato regionale alle Autonomie locali e 23mila euro di cofinanziamento con fondi dell’Amministrazione comunale. I lavori sono stati aggiudicati ad una ditta di Cesarò, a cui il 3 maggio di quest’anno erano state consegnate le opere. Ci sarebbero voluti tre mesi per completare gli interventi ma il cantiere venne chiuso pochi giorni dopo l’apertura, esattamente l’8 maggio. Oltre due mesi dopo, il 24 luglio, il Rup constatava che, pur non trattandosi di errori progettuali, a causa di alcuni imprevisti si era reso necessario ovviare ai numerosi sottoservizi presenti nell’area del progetto. Era stato quindi chiesto al direttore dei lavori di redigere una perizia di variante. Rispetto al progetto originario, è stato adottato un diverso sistema di raccolta delle acque reflue, prevedendo un sistema fognario separato e non più misto, per consentire una maggiore funzionalità dell’opera. Con l’approvazione della perizia non ci sono più ostacoli per la riapertura del cantiere.

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