Muscarello: ”Dimenticate le gravi carenze strutturali nellal zona ionica”

«Una riunione programmatica, da convocare al più presto con l’assessore regionale alle Infrastrutture, l’wx sindaco di Savoca Nino Bartolotta, alla presenza dei sindaci del comprensorio jonico, per sapere con certezza quali saranno gli obiettivi infrastrutturali concretamente realizzabili nel prossimo futuro, nell’interesse dello sviluppo e della messa in sicurezza del territorio».
La proposta è stata avanzata dal consigliere provinciale Nino Muscarello, al presidente della Provincia regionale, Nanni Ricevuto. «La nostra provincia – evidenzia Muscarello – e in modo particolare la zona jonica, quella ricadente nell’ambito del Collegio di Taormina, comprendente ben 35 Comuni, ormai da troppi anni lamenta delle carenze infrastrutturali, con notevoli ripercussioni sullo sviluppo economico e sociale del comprensorio».
«Mi riferisco in particolar modo ad opere troppo spesso annunciate e mai realizzate – prosegue Muscarello -. Ad esempio la triste vicenda dello svincolo di Alì Terme, quella del raddoppio ferroviario Giampilieri-Fiumefreddo, la messa in sicurezza dei Capi di Scaletta Zanclea ed Alì Terme, la sostituzione dei pericolanti ponti Anas di S. Alessio e del viadotto sul torrente Nisi. Ed ancora la questione del porto di Giardini, la messa in sicurezza del vetusto tratto autostradale Giardini-Tremestieri e altre importanti infrastrutture che da anni sono finite nel dimenticatoio della politica regionale».
Muscarello confida nel nuovo governo regionale e, soprattutto, nella figura dell’assessore alle Infrastrutture e ai Lavori pubblici, l’ex sindaco di Savoca, Nino Bartolotta, unico rappresentante di Messina e provincia nell’esecutivo regionale.
«Considero importante – conclude Muscarello – il ruolo di coordinamento che l’ente sovra comunale Provincia svolge nell’ambito delle proprie competenze. E pertanto la necessità che intervenga affinché si diano risposte concrete in merito alla risoluzione di gravi disagi che da anni attanagliano i cittadini del nostro comprensorio jonico».

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