Riflessione. Politici che hanno perso la vergogna. E i lettori ci scrivono

Non siamo arrabbiati. Siamo delusi e amareggiati. E proviamo un profondo e sincero disprezzo. Perché moltissimi di voi avete tolto ogni giorno, come in una lenta ma inesorabile agonia, la speranza e la voglia di costruire un futuro migliore. Noi lo stiamo dicendo, con queste righe. Molti altri lo pensano, anche se non lo dicono. Per mancanza di coraggio, di strumenti, o perché, come servi, sono ormai incapaci di reagire ai soprusi del padrone. Non sapete cosa siano la vergogna e la dignità. Se aveste dignità e riusciste a provare vergogna, vi togliereste di torno oggi e per sempre, grati che il popolo vi lascerebbe fuggire senza neppure prendervi a calci  in,,,. c. Siamo stufi e nauseati di sentire di favori concessi a Tizio, soldi dati da Caio, di promesse fatte ad imprenditori-speculatori, a proprietari di terreni agricoli destinati ad insediamenti edilizi e di figli, parenti e affini, che occupano posti di privilegio. E non siete capaci a rinunciare a nulla, raccogliete pure le briciole per non lasciarle ad altri. Avete affossato le casse pubbliche con il vostro malgoverno.  È una sorta di girone infernale, in cui ciascuno di voi contribuisce a generare disgusto. Continuate la farsa ormai da decenni. E non siete più capaci di tornare indietro. Ognuno indica una via, strillando in modo disordinato, senza alcuna guida autorevole. Nessuno sa dove sia la soluzione agli sfasci che  avete  provocato. Avete urlato i vostri soliti, squallidi slogan elettorali. Ma non avete fatto niente, non avete messo mano ad alcuno dei disastri che avete creato con le vostre politiche clientelari e affariste. Non avete toccato uno solo dei vostri privilegi.Vorremmo però che in tanti leggessero queste parole e che tutti quelli che, come noi, sono delusi e arrabbiati, scrivessero di proprio pugno altrettante parole, magari più nobili o più eleganti delle nostre. Per indurvi, signori senza dignità e senza vergogna, ad andarvene. Spinti solo dalla forza delle parole.  Niente altro. Nessuna violenza. Nessun insulto. Solo il disprezzo più forte e sincero. Per lasciare ai cittadini,  soprattutto ai giovani, una speranza.

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E intanto riceviamo decine di commenti. Abbiamo scelto quello inviatoci da un mostro lettero che fa chiamare ”Pippo’, che pubblichiamo volentieri:  ”Tu parli di vergogna!!!!!  Ma dove sta l’imparzialià  del bravo giornalista….. anche la mia è una riflessione , e che siano i lettori a giudicare.
Sicuro che non vedrò pubblicato il mio post, la ringrazio cmq molto cordialmente”.

E intanto riceviamo decine di commenti. Abbiamo scelto quello inviatoci da un mostro lettero che fa chiamare ”Pippo”, che pubblichiamo volentieri:  ”Tu parli di vergogna!!!!!  Ma dove sta l’imparzialià  del bravo giornalista….. anche la mia è una riflessione , e che siano i lettori a giudicare.
Sicuro che non vedrò pubblicato il mio post, la ringrazio cmq molto cordialmente”.
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Ecco il suo post pubblicato, signor Pippo (?). Si è sbagliato nel  dubitare che sarebbe stato cestinato. Quello che non capiamo è la sua difesa di quei politici affaristi, disonesti, ladri, sanguisuge,  immorali, dal comportamento criminale, inchiodati alla sedia pur di continuare a dominare la scena. Questo abbiamo detto, parlando di quella classe  politica che farebbe bene a sparire per sempre dalla scena. E non credo che questa gente possa avere alibi se si tiene presente che hanno affossato le amministrazioni pubbliche e distrutto i sogni soprattutto dei giovani. A meno che lei, signor Pippo, sia imparentato con qualcuno di loro, oppure faccia parte della casta. Eppoi parla di imparzialità. Che cosa ha inteso dire? Ce l’ho spieghi meglio. Se poi parlando d’imparzialità ha  voluto  prendere le  difese degli ”uomini del  marciume” è altra questione. Affar suo. Abbiamo raccontato uno spaccato di vita politica che fa parte della storia di cui le cronache sono piene. Nient’altro. Però lei si indigna. E la storia non si può cancellare perché basata su fatti incontestabili. Per cui non c’è da fare altre riflessini. Non crede? Le riflessioni si fanno quando ci sono margini di dubbio ma  parlando di malcostume politico diffuso crediamo che non ci sia spazio ad altre interpretazioni.

 

 

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