Taormina. Il Consiglio comunale chiederà le dimissioni del sindaco

TAORMINA – La poltrona trema e i consiglieri comunali di Taormina fanno marcia indietro sulla sfiducia al sindaco Mauro Passalacqua. La paura di tornare a casa prima della scadenza naturale del mandato gioca brutti scherzi negli ambienti politici taorminesi. L’intenzione dei 17 firmatari dell’atto di sfiduci al primo cittadino, starebbero pensando di non procedere con la votazione in aula. Anche se va detto, alcuni consiglieri insistono nel perseguire questa strada. Il civico consesso aveva le idee ben chiare: mandare a casa, a sei mesi dalle amministrative Passalacqua e il suo esecutivo. Una sorta di vendetta dopo la polpetta avvelenata del bilancio di previsione confezionata dalla giunta. Ma la situazione si è improvvisamente complicata. Studiando la vigente normativa i consiglieri si sono resi conto che qualora venisse posta in votazione una sfiducia e nel caso di conseguente approvazione dell’atto, è prevista  la decadenza non solo del sindaco e della Giunta ma anche del Consiglio. L’amministrazione in toto finirebbe nelle mani di un commissario straordinario il cui arrivo a Taormina sarebbe inevitabile. Sull’argomento si sono svolte oltre due ore di riunione tra le forze di maggioranza e opposizione, contrassegnate da toni accesi. L’intenzione  ha sancito l’intenzione dei consiglieri di si è deciso di redigere un documento che, in sostanza, darà una valutazione complessivamente negativa dell’operato politico del primo cittadino e che di conseguenza intenderebbe chiederne le dimissioni e l’uscita di scena anche dell’attuale Giunta comunale. Nella mattinata di lunedì scorso, come detto, un documento è già stato firmato da: Salvo Cilona, Antonio Lo Monaco, Lino Ardito, Pinuccio Composto, Tanino Carella, Jonathan Sferra, Piero Benigni, Sergio Cavallaro, Antonio D’Aveni, Enzo Scibilia, Salvatore Valerioti (consiglieri di opposizione), e da Eugenio Raneri Franco Pizzolo, Andrea Carpita, Agostino Di Pietro, Fiero Messina, Tino Bambara. All’appello mancherebbero soltanto Antonino Lo Monaco (opposizione) Pina Raneri, Salvatore Cutrò (maggioranza), che erano assenti nella giornata in cui posi è votato il bilancio. E fra i tre assenti anche Antonino Lo Monaco sarebbe pronto a firmare la sfiducia. Numeri alla mano almeno 17 consiglieri, e forse 18, su 20 si sono pronunciati nella stessa direzione.  Il documento potrebbe essere presentato in aula martedì sera, data in cui già convocata la prossima seduta di Consiglio comunale. La frattura tra Giunta e Consiglio è ormai insanabile. In tutta questa baraonda si fanno però i conti senza l’oste, Passalacqua, che si trova al momento negli Stati Uniti per motivi istituzionali, rientrerà  venerdì e valuterà solo allora la situazione. La maggioranza si è dissolta, e se anche verrà evitata la votazione in aula di una mozione di sfiducia un dato è certo: il consiglio comunale non vuole più Passalacqua alla guida della città di Taormina.

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