Nizza. Il ”muro degli intoccabili” sulla intercomunale per Fiumedinisi

NIZZA DI SICILIA – Uno  dei muri d’argine ricadenti  in  territorio di Nizza di Sicilia, sulla sponda destra del fiume Nisi, esattamente quello costruito antecedentemente alla strada intercomunale, è  stato demolito per alcuni metri  per ricavarne  due varchi, a distanza di circa  500 metri l’uno dell’altro. in modo da consentire l’ingresso  in terreni limitrofi per parcheggiare i carri allegorici del  carnevale nizzardo dello scorso anno e alcune barche, mentre con la seconda breccia è stato ricavato un varco per i camion. Una realtà  sotto gli occhi di tutti. E non  scopriamo assolutamente niente di nuovo anche perché denunciata in modo dettagliato e inequivocabile lo scorso  maggio in  un  comizio della campagna elettorale delle amministrative svoltesi a Nizza di Sicilia. Insomma, ci si trova di fronte ad un abuso, una sorta di schiaffo alla  legge e al buon senso del vivere comune, con l’aggravante che quel muro è opera idraulica strategica per  la difesa del  territorio. Ma  qualcuno ha pensato  bene – si fa per dire –  di  aprie i due varchi per perseguire interessi personali. E ciò, manco a drilo,  è grave, gravissimo perché quell’opera è di  proprietà di altri, del Demanio. Quell’intervento di demolizione è stato  autorizzato?  Riteniamo assolutamente di no. Se fosse il  contrario ci sarebbe da gridare allo scandalo. E  poi, possibile che nessuno si sia accorto di nulla durante i lavori  di demolizione? Eppure quel muro è ben visibile a tutti e  per sventrarlo sono stati utilizzati  ruspe e martelli  pneumatici per giorni interi. Ed allora c’è da pensare che da qualche parte sono stati chiusi gli occhi. Una ”ferita” provocata qualche  anno fa e che, a quanto pare, fino ad  oggi non è stata attenzionata con la dovuta determinazione da chi ha il compito di indagare in nome della legge per inchiodare alle loro responsabilità soprattutto coloro che si ritengono intoccobili,  padroni incontrastati del territorio. A chi addossare le colpe? Non  spetta a noi dare risposta.  Il nostro compito è quello di raccontare, informare. Una  cosa, comunque,  è certa:  quel muro non  andava  ”toccato”.  Assolutamente.

Leave a Response