S. Teresa. Giudice di pace, le rassicurazioni dell’avv. Turiano

S. TERESA – Ci vorrà almeno un anno per capire se l’ufficio del giudice di pace di S. Teresa rimarrà aperto o sarà soppresso,  ma le possibilità che venga mantenuto sono alte. Lo ha spiegato l’avv. Paolo Turiano intervenendo in aula durante l’ultimo Consiglio comunale. Il professionista santateresino, dopo aver ricevuto l’incarico di seguire la pratica (a titolo gratuito) dalla Giunta del sindaco Cateno De Luca, ha fatto il punto della situazione rassicurando l’assemblea cittadina. A meno di sorprese S. Teresa dovrebbe riuscire a mantenere l’ufficio del giudice di pace, al quale potrebbe essere accorpato quello di Alì Terme e, forse, anche quelli di Francavilla e Taormina. “Il decreto del Governo con il quale si sopprimono numerosi uffici del giudice di pace – ha spiegato l’avv. Turiano – prevede la possibilità per i sindaci dei comuni sede di tali uffici di presentare istanza per il mantenimento entro 60 giorni dalla pubblicazione del decreto sulla Gazzetta Ufficiale”. Il termine scadrà il prossimo 12 novembre. “Si aprirà poi una fase – ha aggiunto il legale – che avrà la durata di 12 mesi, in cui il Ministero della Giustizia verificherà le concrete possibilità che l’ufficio possa essere mantenuto. Il nostro Comune ha un vantaggio rispetto agli altri: è uno dei pochi in Italia ad essere proprietario di un fabbricato che è funzionalmente destinato ad uffici giudiziari”. Altro parametro di giudizio del Ministero sarà quello dell’autonomia economica per la gestione dello stesso ufficio. A tal proposito, in soccorso potrebbe venire la disponibilità del sindaco del Comune di Alì Terme che si è detto favorebole affinché l’ufficio aliese venga accorpato a quello santateresino. In questo modo le spese per il personale potrebbero essere più facilmente sostenute dai Comuni che fanno parte dei due mandamenti giudiziari. “I presupposti per evitare questa ennesima “espropriazione” ai danni del Comune di S. Teresa – ha aggiunto il sindaco Cateno De Luca – ci sono tutti. Per quanto riguarda le spese di mantenimento, essendo numerosi i comuni coinvolti, la cifra per ogni ente dovrebbe essere molto bassa. Visto che noi mettiamo a disposizione l’immobile – ha concluso De Luca – sono certo che gli altri comuni si accolleranno queste spese”.

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