Nizza Sicilia. Degrado e abusi sulla strada intercomunale per Fiumedinisi

NIZZA DI SICILIA – Una ”sciabolata” al cuore alla stupenda Valle  del Nisi, la discarica che da anni non  si è riusciti ad eliminare per l’indiscutibile disinteresse di chi ha responsabilità dirette a tutela dell’ambiente. Ormai la discarica, ricavata in un’area sulla sponda destra del  fiume Nisi in territorio di Nizza Sicilia, adiacente alla strada intercomunale  per Fiumedinisi,  è diventata una ”cartolina” vergognosa . Un fazzoletto di terra mortificato da rifiuti di ogni genere, uno spettacolo indecoroso sotto gli occhi di tutti. Ma nessuno interviene. Anzi, da più parti si fa finta di non vedere, rischiando così di diventare complici di chi crede di gestire il territorio calpestando tutto e tutti. Insomma quella mini-discarica attigua alla careggiata è il simbolo di una  cattiva gestione del territorio non solo per la  presenza di rifiuti ma anche per altre  tipologie di abusi consumati, anche in  questo caso, tra l’indifferenza di ben determinate istituzioni elettive che hanno responsabilità dirette per non essere state in grado a far  rispettare le regole. Una situazione denunciata e rispolverata minuziosamente pure durante la tornata elettorale dello scorso maggio svoltasi a Nizza di Sicilia e che ha destato scandalo. Ma questa  è un’altra storia, cristallizzata da ”operazioni selvagge” ai danni del patrimonio e della sicurezza pubblica e che  andrebbero  attenzionate  per  individuare responsabilità e omissioni e  per dare al contempo un segnale che da qualche parte esiste lo Stato, la legalità. Ecco della necessità di chiarezza, altrimenti si rischia di alimentare la cultura del ”fai da te” fidando della complicità  di  amicizie importanti o perché si appartiene a caste consolidate, granitiche. E ciò offende la coscienza della stragrande maggioranza  della gente rispettosa della leggi e lontana da interessi di bottega. Insomma, in quel tratto di strada intercomunale Nizza Sicilia-Fiumedinisi, oltre al degrado ambientale, sono stati commessi  incredibili abusi. Intanto, cosa fare per risolvere da subito la questione discarica? La risposta, evidentemente, la devono dare coloro che ai vari  livelli  hanno responsabilità decisionali. Indiscutibilmente bisogna usare  il pugno di ferro per cancellare definitivamente quella vergogna. Per  il  resto, se non è stato ad oggi avviato un approfondimento sulle altre anomalie, e visto che  ormai i danni sono stati fatti, la  logica  impone  però l’esigenza di ricercare i motivi che hanno consentito il prevalere dell’interesse privato a quello pubblico. Fare chiarezza è un atto dovuto, guai se non fosse  così.

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