Scaletta Zanclea. Ancora difficile raggiungere il cimitero

SCALETTA ZANCLEA – Anche quest’anno, tutti gli scalettesi che in occasione della commemorazione dei defunti vorranno recarsi al cimitero per deporre un fiore sulla tomba dei loro cari, dovranno attraversare un sentiero impervio e pericoloso, rigorosamente a piedi. Sono infatti passati 3 anni da quando durante la tragica alluvione, che seminò morte e distruzione, la furia del torrente Racinazzi distrusse in contrada Giardino la strada di collegamento che conduce al cimitero. Ebbene la situazione è la medesima dal 2009. Cresce il malumore tra gli abitanti che rivendicano il sacrosanto diritto di poter visitare i propri defunti. In condizioni civili, s’intende. Il camposanto, che si trova in contrada Palazzo, oggi così come nel 2009, può essere raggiunto solo a piedi. Vietato l’accesso agli autoveicoli viste le disastrose condizioni in cui versa l’arteria. Ma i disagi di certo non si verificano solo il 1° novembre, ma permangono tutto l’anno.  Durante i funerali infatti, il corteo viene sciolto poco prima del torrente , in uno spiazzo distante ben 2 km dal cimitero. Tocca sempre ad un gruppo di volenterosi trasportare a spalla la bara del defunto fino al cimitero. Ma c’è di peggio, durante il periodo invernale, la piena del Racinazzi non permette l’attraversamento della zona e così la bara viene dirottata per la tumulazione nel cimitero di Guidomandri Superiore. Una situazione incresciosa che gli abitanti di scaletta e delle frazioni non intendono più sopportare. Il malcontento tra i cittadini è tangibile. Ma le autorità competenti da tre anni ormai fanno orecchie da mercante.

Leave a Response