Palermo. La Procura apre un’inchiesta sul “Circuito del Mito”

PALERMO – Dopo l’inchiesta sui “Grandi eventi”, la Procura della Repubblica di Palermo ne ha aperto un’altra sul “Circuito del mito”, per la cui realizzazione sono stati spesi  otto milioni di euro di fondi europei, all’anno e nell’ultimo triennio.
La Procura della Repubblica di Palermo sta passando al setaccio le carte della rassegna di spettacoli e manifestazioni culturali organizzata dall’assessorato regionale al Turismo. Un’inchiesta che ha l’obiettivo di accertare presunte irregolarità sulle edizioni dal 2010 ad oggi. Il riserbo è massimo, ma c’è già chi parla di “sistema illecito”. A puntare il faro investigativo sul Circuito del Mito è, ancora una volta, il pool di magistrati che si occupa di pubblica amministrazione, coordinati dal procuratore aggiunto Leonardo Agueci. Nei giorni scorsi gli investigatori sono andati ad acquisire in assessorato la documentazione che riguarda le singole manifestazioni organizzate nel 2010 e 2011 e quelle rimaste in stand by nel 2012. All’inizio si era ipotizzato che il fascicolo “Grandi eventi” avesse provocato lo stop del cartellone estivo del Circuito. In realtà, è la stessa rassegna culturale ad essere finita sotto inchiesta. I magistrati stanno ricostruendo le procedure per scoprire come e perché si sia scelto di organizzare alcuni avvenimenti culturali, piuttosto che altri. L’iter non prevede alcun bando pubblico, ma la direzione artistica può scegliere fra le domande di organizzatori di eventi che chiedono di far parte del cartellone. Il fascicolo è ancora a carico di ignoti, anche se i pubblici ministeri sembrano avere le idee piuttosto chiare su come siano andate le cose. Prezzi e contratti, infatti, non convincono gli investigatori.

 

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