Rifiuti, la discarica chiude le porte a Nizza, Roccalumera e Scaletta

Sarà emergenza rifiuti. E’questa la sorte che toccherà ai comuni di Nizza di Sicilia, Roccalumera e Scaletta. Già questa mattina nei tre centri jonici i cassonetti erano traboccanti di rifiuti. Cumuli di immondizia destinati ad aumentare anche nei prossimi giorni. “Siamo stati costretti ad interrompere il servizio di raccolta” – spiega il direttore generale dell’Ato Arturo Vallone. Causa del disagio, neanche a dirlo, la morosità dei comuni che non hanno saldato i debiti nei confronti della società d’ambito. “Finchè i comuni di Nizza, Roccalumera e Scaletta non pagheranno  – aggiunte vallone – non potranno conferire i rifiuti in discarica”. Lo spettro dell’emergenza rifiuti dunque rischia seriamente di concretizzarsi. L’ultimo versamento del comune di Scaletta Zanclea è stato di 15mila euro. Ne rimangono ancora 130mila da pagare. Nizza e Roccalumera nei giorni scorsi hanno tentato di scongiurare il pericolo rivolgendosi direttamente alla discarica, bypassando dunque l’ato. Un passo che si è rivelato un boomerang. Stando all’accordo entro 48 ore i comuni avrebbero dovuto saldare le fatture per poter continuare a conferire l’immondizia in discarica. Impegno disatteso a quanto pare. Roccalumera infatti ha versato all’ato (che li ha prontamente girati alla discarica) solo 50mila euro. Ne restano altri 110mila che riguardano tutto l’anno 2012. Da oggi dunque i rifiuti rimarranno nei cassonetti. Stessa sorte per il comune di Nizza di Sicilia che a fronte dei 250mila euro di debiti, ne ha versati solo 60mila. La discarica ha dunque ufficialmente chiuso le porte ai comuni morosi. Dal canto suo l’Ato naviga in acque ancora più nere. I lavoratori non percepiscono lo stipendio da due mesi e il 50%  dei mezzi sono fermi a causa di guasti che non possono essere riparati proprio per la  mancanza di liquidità. “La situazione – conclude il direttore Vallone – è davvero drammatica”.NEL TG90 DI OGGI, 1 OTTOBRE, L’INTERVISTA AL DIRETTORE DELL’ATO ARTURO VALLONE

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