Regione. Tagli alle indennità dei deputati, lunedì il giorno decisivo

PALERMO – E’ proprio il caso di dire Regione Lazio docet. Dopo lo scandalo sulle “spese pazze” che ha coinvolto il consiglio regionale e l’ormai ex governatrice Renata Polverini, anche in Sicilia i nostri parlamentari sembrano aver scoperto la ricetta magica dei tagli. Meglio tardi che mai, s’intende. Ma solo adesso, ad un mese dalle elezioni regionali i deputati, con tardivo pudore, scoprono la trasparenza e qualcuno “osa” anche dare spiegazioni sul modo in cui il proprio gruppo politico abbia speso i contributi. Il giorno della verità è il 2 ottobre. In questa data il presidente dell’Ars Francesco Cascio ha convocato il consiglio di presidenza. Fulcro della discussione saranno i patinati stipendi dei parlamentari e i tanto discussi contributi ai gruppi politici. Ed eventuali tagli degli stessi… o almeno si spera. A questa voglia di trasparenza, di onestà da parte dei politici, il cittadino siciliano non è proprio abituato. Ma, è naturale chiedersi, perché solo adesso? I siciliani, quegli stessi che si recheranno alle urne il 28 ottobre, non sono più disposti a perdonare gli errori e le “bravate” dei politici. Troppi sacrifici. Troppe rinunce in un periodo storico in cui il mondo della politica è distante anni luce da quello reale in cui un impiegato non arriva a fine mese. Quel difficile mondo reale in cui i giovani hanno perso il diritto al lavoro e la possibilità di sognare. Come può questa gente  giustificare i 20mila euro spesi dal gruppo parlamentare del Pd solo per in pranzi e caffè? Qualche candidato oggi sta facendo circolare su facebook la busta paga dei parlamentari siciliani che ammonta a quasi 20mila euro lordi. E il mondo politico si indigna! Ma non sono gli stessi politici, che fino ad oggi hanno intascato queste somme ogni mese? Ad indignasi dovrebbero essere i cittadini che ogni giorno faticano per portare a casa lo stretto necessario per sopravvivere. Dopo la riunione del 2 ottobre forse qualcosa cambierà . Ma in ogni caso è stato finalmente rotto il silenzio sulla questione sprechi in Sicilia di cui ogni politico sembra non far parte.

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