Solidarietà, otto bambini saharawi fino al 15 agosto a S. Teresa

S. TERESA DI RIVA –  Sono giunti oggi a S. Teresa di Riva di Riva e resteranno fino al 15 gli otto bambini provenienti dal Saharawi. In Italia grazie all’impegno dell’associazione Volas di Acireale, i bambini saranno ospitati nella riviera jonica dall’associazione scout Agesci, presieduta da Sandro Ballisto. Per loro, in locali messi a disposizione dell’amministrazione comunale di S. Teresa di Riva. La permanenza nella riviera jonica mira a togliere questi ragazzi dalle invivibili temperature estive e condizioni igienico sanitarie dei campi profughi saharawi nel deserto algerino e punta anche a sensibilizzare l’opinione pubblica sulle problematiche di questo popolo.
I saharawi vivevano infatti una regione ricca di fosfati che si trova tra Marocco, Mauritania ed Algeria. Dopo la restituzione delle colonie da parte degli spagnoli era stata pattuita l’indipendenza di quest’area, ma nel 1975, Marocco e Mauritania stipularono un accordo, accettato anche dagli ex colonizzatori spagnoli, per spartirsi le terre. Così la popolazione fu costretta a lasciare le proprie case ed a ripiegare in campi profughi allestiti nel deserto algerino, in una delle aree più estreme del Sahara. Grazie ad associazioni internazionali, i bambini di questi campi profughi vengono prelevati in estate e portati a trascorrere periodi di vacanza in Europa.
A S. Teresa, come detto, giungeranno otto bambini: Salmu, Buhali, Ahmed, Bujma, Omar, Jatri, Sailum e Mulay. E’ già stato attivato un gruppo facebook “bambini Saharawi a S. Teresa” aperto a chi volesse collaborare per l’ospitalità, sostenuta dal volontariato. I bambini incontreranno i coetanei delle  parrocchie di Portosalvo (8 agosto, ore 17,30), Letojanni (9 agosto), S. Alessio (10 agosto), Savoca (11 agosto). Parteciperanno a delle attività programmate per l’occasione  da Enalpesca (10 agosto), Lions (12 agosto) e  Sikilia (13 agosto).  Sempre questa sera, nel giardino di Villa Crisafulli-Ragno avrà luogo la cerimonia di accoglienza, con la partecipazione di una donna saharawi, Soudi, che racconterà la sua esperienza e quella del suo popolo.

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