Castelmola. Dopo cinque anni riapre il museo

CASTELMOLA – Sabato 28 luglio, alle 20, al castello-giardino del centro molese sarà riaperta al pubblico la zona museale. “Lo si farà – ha detto il sindaco Orlando Russo – attraverso una singolare manifestazione che è la prima di tante iniziative volte a far tornare alla fruizione della vita culturale e sociale una delle aree più suggestive che abbiamo a disposizione”. Per l’occasione  avverrà l’inaugurazione di una mostra dove saranno presenti onorevoli e deputati regionali e nazionali. Fino al  31 agosto 2012 presso il Museo del suo Castello sarà, appunto, proposta “Stupor Mundi. Evidence A” immaginata, creata e realizzata dall’artista siracusana Angela Gallaro. Il primo cittadino,  l’assessore alla Cultura, Eleonora Cacopardo,  e tutta l’amministrazione comunale di Castelmola, hanno prontamente colto ed usufruito dell’estro creativo e della disponibilità dell’artista per ridare il giusto spessore storico-culturale al paese e ridonare, dopo anni di chiusura luce a quel museo-rudere depositario di segreti e tradizioni che raccontano la storia di questo paese che vanta, tra l’altro, un posto di rilievo tra i Borghi più Belli d’Italia.  Una suggestiva rassegna di singolari opere d’arte create sotto l’influenza e la suggestione dell’eredità culturale federiciana che ancora oggi caratterizza e permane nell’immagine, nella mentalità e nella tradizione siciliana. Tele, legni spiaggiati e antichi segni delle protomaioliche medievali come veicolo di messaggi reconditi che si esprimono attraverso un ammaliante sovrapporsi di colori, forme ed installazioni materiche divenendo, così, sentieri di trasmissione di una suggestiva narrazione che si muove tra rigore storico e fantasia romantica. La particolare collocazione della mostra, tra le mura di fattura normanna che danno spazio a scorci panoramici di una bellezza senza eguali, offre al visitatore l’opportunità di rendersi parte della sintesi tra il simbolico paesaggio siciliano e la prestigiosa proposta culturale fatta d’arte e materia, cogliendo il tutto come surreale pretesto per un viaggio nella memoria di un affascinante passato ancora tutto da scoprire.

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