Regione. D’Alia:”Dialogo con il pd, ma non mi candido alla presidenza”

PALERMO – A tre mesi dalle elezioni lo scacchiere politico regionale in Sicilia appare ancora piuttosto confuso. Tra ipotetiche alleanze e tentativi di dialogo tra i partiti, l’unico dato certo arriva da casa Udc: il capogruppo al senato Gianpiero D’Alia, segretario regionale del partito di Casini non sarà candidato alla presidenza della regione Sicilia. A confermarlo è stato lo stesso D’Alia che lo ha cinguettato anche su twitter a suoi fedelissimi followers: “Non sono candidato, ma il dialogo col pd c’è  come anche a livello nazionale ed è lo stesso che ci può essere con chiunque come noi mette al centro le emergenze da risolvere, a cominciare da quella finanziaria. La Regione è al fallimento – sottolinea il senatore -e questo è un problema di cui non parla nessuno”. Dunque la possibile alleanza con il partito democratico continua ma nessuna corsa per la conquista di palazzo d’Orleans .”Sia a sinistra che nel centrodestra – sottolinea il segretario Udc – si litiga su candidature e primarie, senza che ci sia un programma di governo”. Immancabile poi il riferimento del senatore all’allarme lanciato dalla corte dei conti che nel giudizio di parificazione del rendiconto generale della Regione siciliana parla di un deficit complessivo per circa 5,3 miliardi. Un buco  destinato a crescere a causa di nuovi prestiti per 818 milioni di euro e la palude del peso delle società partecipate siciliane. Gianpiero D’Alia stigmatizza come “il frutto della peggiore politica tutte quelle candidature e autocandidature che in questi mesi sono emerse nel dibattito politico prive di un programma, un progetto e senza la consapevolezza piena della drammaticità della situazione economica e finanziaria siciliana”.

Leave a Response