Scaletta. Due arresti per droga e resistenza a pubblico ufficiale

SCALETTA ZANCLEA – Prosegue senza sosta, anche nel contrasto allo smercio di sostanze stupefacenti, il quotidiano impegno dei Carabinieri della Compagnia di Messina Sud ed in particolare di quelli della Stazione carabinieri di Scaletta Zanclea che, nella tarda serata di ieri, hanno arrestato per resistenza a Pubblico ufficiale e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente due giovani pusher messinesi i quali, non ottemperando all’alt imposto dai carabinieri durante un servizio di controllo alla circolazione stradale, sono fuggiti disfacendosi durante le fasi concitate della fuga della droga che stavano trasportando, e che era pronta per essere immessa sul mercato locale A finire nei guai Nicola Girasella, 24 anni, e Giuseppe Privitera, 31 anni, entrambi di Messina. Ieri sera, intorno alle 20, i militari componenti l’equipaggio di una pattuglia della Stazione carabinieri di Scaletta Zanclea, che stavano effettuando un servizio di prevenzione nei pressi del lungomare del Villaggio di Briga Marina del comune di Messina, hanno notato un’autovettura con dei giovani a bordo, i quali si comportavano in maniera sospetta. I carabinieri decidevano di procedere ad un controllo di polizia intimando l’alt al conducente dell’autovettura ma quest’ultimo, per tutta risposta accelerava la marcia intraprendendo una rocambolesca fuga al fine di fare perdere le proprie tracce. Durante le fasi della fuga, i carabinieri notavano che dall’autovettura in corsa veniva lanciato un involucro, che veniva immediatamente recuperato.
Dopo avere constatato che si trattava di sostanza stupefacente del tipo “marijuana”, i carabinieri raggiungevano immediatamente i due giovani, identificati in Nicola Girasella e  Giuseppe Privitera i quali, stante la flagranza di reato, venivano tratti in arresto per resistenza a pubblico ufficiale e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. La droga, del peso complessivo di circa 50 grammi, dopo essere stata recuperata ed opportunamente repertata, sarà trasmessa ai laboratori del Ris carabinieri di Messina per le analisi qualitative e quantitative. I due giovani stati rinchiusi nel carcere di Meessina Gazzi.
A LETOJANNI, invece,  i carabinieri della  Compagnia di Taormina e  quelli della locale stazione nell’ambito di un accertamento di polizia finalizzato al controllo delle persone sottoposte agli arresti domiciliari, hanno arrestato, in flagranza di reato, un 18enne resosi responsabile di evasione. A finire in manette,  Luca Lo Turco, nato in Polonia ma residente a Letojanni già sottoposto alla misura degli arresti domiciliari. Il  giovane ieri mattina violando le prescrizioni imposte dalla misura di sicurezza si era allontanato dalla propria abitazione ma è stato rintracciato in una via del centro cittadino da una pattuglia dell’Arma e dichiarato in arresto.
Dopo l’arresto con l’accusa di evasione, su disposizione dell’Ag. competente informata dai carabinieri, Lo Turco stato ristretto nelle camere di sicurezza della Stazione carabinieri di Letojanni, in attesa del rito direttissimo previsto per la giornata di lunedì 25 giugno.

 

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