Taormina. Tassa di soggiorno, ecco le tariffe proposte dalla Giunta

TAORMINA – La vera stangata arriverà per gli alberghi di lusso. Per soggiornare a Taormina in un 5 stelle infatti saranno necessari 5 euro a notte, 4 euro per i 4 stelle e 2 euro per i 3 stelle. Sono questi alcuni dei numeri contenuti nella delibera di giunta , la n.36 del 14 giugno scorso, con la quale viene proposta l’istituzione della tassa di soggiorno nella città della Centauro. La decisione finale toccherà al Consiglio comunale. L’eventuale istituzione del balzello, da tempo al centro della discussione pubblica taorminese, creerà non pochi malumori tra gli albergatori che sono già sul piede di guerra. Gli operatori turistici evidenziano un quadro economico-finanziario difficile per l’imprenditoria e ritengono l’iter per la tassa “iniquo”  e “incostituzionale”. “L’Amministrazione – spiega il sindaco Mauro Passalacqua nella sua proposta – intende procedere alla riscossione dell’imposta per il pernottamento in strutture ricettive. Il progressivo e radicale processo di trasformazione del sistema di finanza derivata introdotto agli inizi degli anni 70, verso il delineato modello di finanza decentrata, – si legge nel documento – impone agli enti locali di implementare le attività, le iniziative, i programmi e i progetti, che possono favorire il reperimento di nuove risorse aggiuntive al percorso di razionalizzazione e contenimento della spesa”. Anche il civico consesso sembra intenzionato a dare l’ok all’adozione della tassa.  Anche se nelle fila del consiglio comunale c’è chi non nasconde di essere contrario a quella che viene ritenuta una “vessazione” sugli operatori turistici in un periodo di crisi. La delibera in oggetto prevede che si debba pagare “5 euro a pernottamento, a persona, negli hotel 5 stelle, 4 euro per i 4 stelle e 2 euro per i 3 stelle”. Ed inoltre: “Un euro a pernottamento a persona per le strutture ricettive a 2 stelle ed extra-alberghiere di qualunque tipologia ricettiva”. “Il contributo viene applicato – si legge nella delibera – fino ad un massimo di 10 pernottamenti complessivi nell’anno solare, di cui 5 per le strutture ricettive all’aria aperta, campeggi ed aree attrezzate per la sosta temporanea, solo in riferimento a persone che, anche in modo non continuo, alloggiano per periodi prolungati di tempo contrattualmente prefissati, e presso le strutture ricettive che accolgono coloro che pernottano per corsi di studio nonchè per tutti i lavoratori che pernottano in città per ragioni dovute al loro lavoro”; “il contributo di soggiorno è pari ad Un euro al giorno per persona, per i pernottamenti effettuati nelle strutture ricettive all’aria aperta ed aree per la sosta temporanea ed è applicato fino ad un massimo di 5 pernottamenti consecutivi”. La palla adesso passa al consiglio comunale che deciderà se accogliere o meno un tassa che di certo continuerà a far discutere.

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