Taormina. Distretto turistico, ok della Regione

TAORMINA – Avrà sede a Taormina, si occuperà di un bacino di utenza di 218 mila abitanti e potrà contare su 11mila 500 posti letto alberghieri. Con decreto dell’Assessore Regionale per il Turismo è stato riconosciuto il Distretto turistico “Antichi mestieri, sapori e tradizioni popolari di Sicilia”. E’ stato così premiato il grande sforzo profuso per la realizzazione di un obiettivo che ha visto un punto di forza per lo sviluppo dell’azione progettuale  nelle convenzioni con il Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Catania, con il Dipartimento di Beni Culturali Storico-Archeologici, Socio-Antropologici e Geografici dell’Università di Palermo e con il Parco Scientifico e Tecnologico della Sicilia. Il territorio di riferimento del Distretto è molto vasto e comprende ad oggi 23 Comuni sparsi nelle province siciliane. Tra essi Fiumedinisi, Nizza di Sicilia,   Santa Teresa di Riva, Sinagra, Taormina e Furci Siculo. L’idea del Distretto Turistico nasce dall’individuazione dell’insieme degli elementi di identità del territorio di riferimento e della gente che vi abita, che sarà, così, l’elemento di unicità e il carattere distintivo del territorio nel suo complesso. Ciò che accomuna i territori del Distretto, infatti, sono i ricchi valori del patrimonio, prevalentemente rurale, degli “Antichi mestieri, Sapori e Tradizioni popolari”.
La cucina tradizionale, le attività produttive tradizionali, la storia sociale della comunità locale, le attività economiche tipiche, le tradizioni popolari e i valori naturali e culturali sono componenti unificanti della vita della comunità locale, che divengono un prodotto turistico in sé. Si è pensato che attraverso la costruzione di tre Club di Prodotto il Distretto possa avere come caratteristica quella di essere fortemente declinato sugli elementi di identità locale e sulla componente “esperienzale” dell’offerta, in maniera tale da formulare una proposta unica e non riproducibile in altri contesti territoriali. Soddisfazione per il risultato raggiunto è stata manifestata dal Presidente del Distretto, Michelangelo Lo Monaco, secondo il quale “si rileva fondamentale e prioritaria l’elaborazione di un Marchio Collettivo del Distretto capace di sintetizzare un concetto di identità forte ed unificatore di tutti gli operatori ed attori locali che verrà riconosciuto non automaticamente, per il solo fatto di aver aderito al Distretto, ma sulla base di apposito disciplinare d’uso. Oltre alla funzione aggregativa e di premialità, il Marchio Collettivo del Distretto fungerà, quindi, da strumento di comunicazione e di promozione dell’intera area distrettuale.

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