I quattro Comuni del Nisi pronti a tornare nell’Unione delle Valli joniche

Alì, Alì Terme, Nizza di Sicilia e Fiumedinisi potrebbero presto rientrare nell’Unione dei Comuni delle Valli joniche dei peloritani, che abbraccia dodici paesi e la cui sede sorge a S. Teresa di Riva. I quattro centri si erano staccati anni addietro dall’ente sovra comunale del quale facevano parte per dar vita all’Unione del Nisi, con sede a Fiumedinisi, per la verità mai decollata. La proposta di allargare l’Unione delle Valli joniche sarà avanzata presto ufficialmente dal neo sindaco di S. Teresa, l’on. Cateno De Luca, il quale quando ricopriva la carica di primo cittadino di Fiumedinisi si era prodigato per la fuoriuscita dei quattro enti locali. “Siamo usciti come Valle del Nisi – esordisce De Luca – in quanto non vedevamo concretezza. L’Unione per me ha un valore diverso dalla disseminazione di contributi. Faccio un esempio. C’è un problema fondamentale che va risolto per la Valle d’Agrò ed è lo svincolo autostradale. L’Unione delle Valli joniche, mi dicono, ha dei fondi. Ebbene, verificheremo, dopodiché chiederemo che l’ente indirizzi queste risorse per redigere un progetto, una variante urbanistica, in modo da farci finanziare lo svincolo da un privato. Solo così possiamo pensare a dare risposte immediate”. Il sindaco di S. Teresa evidenzia inoltre che “si sta andando sempre più verso la chiusura dei piccoli comuni, i quali saranno costretti a consorziarsi. L’orientamento politico è chiaro. Noi possiamo anticipare i tempi organizzando una ridistribuzione dei servizi e delle infrastrutture. Su questo i centri del Nisi potrebbero rientrare nell’Unione dei Comuni delle Valli joniche, in un preciso progetto per vallate con un solo consorzio, definitivo, che dia una regia unica alla strutturazione della riviera jonica, da Alì Terme a S. Alessio. Una grande unione, insomma, tenendo conto delle specificità del territorio”.

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