Regione, Lombardo completa la Giunta. Udc e Idv pensano alla sfiducia

PALERMO – Nuovamente al completo la Giunta regionale del presidente Raffaele Lombardo ma si alza il fuoco delle polemiche. E’ di ieri la notizia della nomina di Alessandro Aricò (Fli) ad assessore regionale al Territorio e ambiente in sostituzione di Sebastiano Di Betta, dimessosi pochi giorni fa. All’assessorato Lavoro e Famiglia arriva invece Giuseppe Spampinato dell’Api. La nomina di Aricò e Spampinato va nella direzione indicata dallo stesso governatore, che aveva manifestato la necessità di incrementare la “quota politica” all’interno dell’esecutivo dei tecnici. I nuovi assessori sono deputati regionali. Oltre ad Aricò, eletto per la prima volta all’Ars in questa legislatura, anche Giuseppe Spampinato, che va a sostituire Andrea Piraino, ha acquisito la “carica” di deputato, proprio nei giorni scorsi, in seguito all’elezione a sindaco di Misterbianco del parlamentare del Pd Nino Di Guardo. Spampinato nel frattempo è passato al partito di Rutelli, dove ricopre il ruolo di presidente regionale del partito. Spampinato è anche componente del Consiglio di amministrazione nazionale dell’Anas.  Una nomina che punta a rinsaldare i rapporti all’interno del “Nuovo polo per la Sicilia”, composto da Fli, Mpa, Mps e, appunto, Api. Nei prossimi giorni gli altri nodi da sciogliere sono quelli dell’assessorato all’Economia e all’Agricoltura, dove Armao e D’Antrassi sembrano pronti a lasciare. Mentre bisognerà chiarire la presenza in giunta degli assessori “in quota Pd”. Duro il commento del segretario regionale dell’Udc Gianpiero D’Alia: “Non siamo stupiti – ha detto -dalla decisione di nominare due nuovi assessori. Non e’ la prima, ne’ sara’ l’ultima volta che il presidente della Regione occupa il potere senza freni e senza regole”. L’Udc ha chiesto al Pd di presentare insieme una mozione di sfiducia. Critico anche l’Idv per voce del segretario regionale Fabiao Giambrone: “Un giorno Raffaele Lombardo annuncia le proprie dimissioni ed il giorno dopo nomina nuovi assessori di un governo sgangherato senza credibilità, né morale né politica, assolutamente inefficiente e dannoso per la collettività”.

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