Ponti pericolanti sulla Ss114, che fine hanno fatto i progetti?

S. TERESA – Diventa sempre più paradossale la vicenda dei due ponti sulla Statale 114 che attraversa la riviera jonica: l’Agrò, tra S. Alessio e S. Teresa, e il Nisi, tra Nizza e Alì Terme. Due vecchi viadotti che da ormai quasi cinque anni sono stati dichiarati pericolanti dall’Anas, dopo specifiche prove di carico, e che quindi andrebbero demoliti e ricostruiti. Invece sui due ponti si continua a circolare liberamente, nonostante, sulla carta, permanga il divieto di transito per i mezzi pesanti e sia stato disposto il restringimento di carreggiata. Il silenzio dell’Anas, così come della classe politica locale, è assordante. L’ultimo sussulto, due anni fa, lo ebbe il consigliere provinciale Nino Muscarello che chiese e ottenne un incontro con l’ingegnere capo del Genio Civile di Messina, Gaetano Sciacca, cui toccava il compito di autorizzare i lavori di realizzazione delle due bretelle provvisorie nell’alveo dei rispettivi torrenti e che avrebbero consentito lo svolgimento dei lavori di ricostruzione dei ponti. Sciacca, in sostanza, spiegò che l’iter era ancora in alto mare. Sono passati altri due anni e non si è mossa foglia.

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