S. Teresa. Prg depositato agli atti del Comune

S. TERESA – Per i detrattori dell’Amministrazione in carica è solo una manovra pubblicitaria pre-elettorale, ma la notizia che il nuovo Prg è finalmente agli atti, comunque la si pensi, merita di essere riportata. Anche per il solo fatto che nella cittadina jonica lo strumento urbanistico è atteso da oltre 30 anni. Il Prg manderà infatti in pensione il vecchio Programma di fabbricazione, risalente al lontano 1977. Certo il cammino non è ancora concluso e ci vorrà ancora del tempo prima che lo strumento urbanistico venga ufficialmente adottato. Dovrà infatti essere esaminato dal Consiglio, con le relative osservazioni, e poi sarà sottoposto all’approvazione finale da parte della Regione. Ad ogni modo, l’ultimo atto ufficiale del lungo iter è la presentazione degli elaborati al protocollo del Comune. Passo compiuto formalmente, nei giorni scorsi, da uno dei due progettisti, l’ing. Adriano Nicotra (l’altro è l’arch. Paolo Costa), che subito dopo ha incontrato il sindaco Alberto Morabito. L’iter adesso si ferma perché la cittadina jonica è impegnata nel rinnovo delle cariche amministrative. Subito dopo le elezioni del 6 e 7 maggio prossimi l’argomento tornerà però prepotentemente all’attenzione del Consiglio comunale. Le maggiori novità del nuovo Prg riguardano la liberalizzazione di alcune aree sul lungomare, fino ad ora non edificabili e che saranno invece disponibili per insediamenti turistici con una cubatura maggiore rispetto a quella riservata per le abitazioni civili. A patto che una porzione delle aree venga ceduta al Comune per la realizzazione di infrastrutture.
Poi c’è la realizzazione della cosiddetta “terza via”, una strada a monte della Statale 114 che dovrebbe decongestionare il traffico cittadino, e la riqualificazione del lungomare che dovrebbe diventare off limits al traffico pesante. Prevista anche la riqualificazione dell’area ex Stat, nella zona sud del paese, che diventerà un parco urbano. Niente spazio alla speculazione edilizia, anche perché la cubatura è già stata tutta sfruttata.

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