Taormina. Rissa in un appartamento, tre fratelli originari dello Sri Lanka si pestano a sangue. Uno è in prognosi riservata

TAORMINA – I carabinieri della Compagnia di Taormina, che hanno operato con l’ausilio di una pattuglia dell’Aliquota radiomobile del Norm, la scorsa notte hanno arrestato tre cittadini, tutti originari dello Sri Lanka, a seguito di una violenta rissa scoppiata per futili motivi. A fare scattare l’intervento dei carabinieri la telefonata di un cittadino che aveva segnalato la lite in una casa  di via Gramsci di Taormina. I militari della locale caserma intervenivano prontamente  unitamente ad un’altra pattuglia del Radiomobile. Giunti all’interno dell’abitazione, i carabinieri identificavano tre persone, i fratelli Arachchige Ranaweera Sanjeeva Kumura, 30 anni, residente nell’hinterland bolognese, ambulante, Nilantha, 37 anni, abitante a Taormina ambulante, e Sanka, 30  anni, ambulante, residente a Bovezzo, in provincia di Brescia. Secondo quanto emerso degli accertamenti effettuati dai militari dell’Arma, la rissa si è verificata all’interno dell’abitazione dei tre fratelli a seguito di un diverbio sorto tra di loro per banali motivi. Durante la  violenta rissa i tre hanno riportato lesioni, ed uno di essi, Sanka, che presentava una grave ferita alla testa, è stato  soccorso da  una  ambulanza del 118 e trasportato all’ospedale Sirina, dove adesso si  trova ricoverato  in  prognosi riservata.  Gli altri sono  stati giudicati guaribili con prognosi tra i 20 e i 12 giorni. I tre fratelli sono  stati arrestati con l’accusa di rissa. Su disposizione del magistrato di turno presso la Procura della Repubblica di Messina, due sono stati trasferiti nel carcere di Gazzi, mentre Sanka è rimasto ricoverato in ospedale in stato di detenzione.

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