S. Teresa Riva. Mpa, l’on. Lo Monte prende le distanze dall’ex assessore Puglisi e dice ”no” a Carlo Lo Schiavo

S. TERESA RIVA –  Colpo di scena in casa del Mpa in una campagna elettorale sempre più frenetica in vista della presentazione delle liste. L’associazione «Mare-Agrò» – gruppo politico del Mpa, area Carmelo Lo Monte – ha di fatto sconfessato l’accordo raggiunto tra l’ex assessore Salvatore Puglisi e la coalizione di Carlo Lo Schiavo. «L’associazione Mare-Agrò – si legge in una nota – dopo un’attenta riflessione e un lungo dibattito sulle modalità e tempi che hanno condotto all’accordo siglato con la coalizione che fa capo all’avv. Carlo Lo Schiavo, decide in sede assembleare e all’unanimità, di valutare con maggiore attenzione e in assoluta serenità lo stesso, anche alla luce di una sua possibile rimodulazione». «Il gruppo – continua la nota – sottolinea altresì l’assoluta necessità di continuare sulla strada, a suo tempo intrapresa, di un dialogo costruttivo con tutte le forze politiche in campo». A questo aggiungiamo noi che i contatti con il sindaco Morabito ci sono già stati e l’esito è stato positivo. Ciò significa che molto probabilmente l’associazione «Mare-Agrò» andrà in lista con un proprio candidato al consiglio comunale nella coalizione del sindaco uscente. Manca solo l’ufficializzazione che dovrebbe arrivare a breve. Bisognerà capire cosa farà adesso l’ex assessore Puglisi, che è stato, lo ricordiamo, tra i sottoscrittori dell’accordo per la candidatura di Lo Schiavo. Con l’ingresso del Mpa in lista, Morabito ha quasi completato la sua coalizione. Un posto libero sarebbe stato riservato all’eventuale rientro dell’ex vicesindaco Pippo Lombardo, mentre dovrebbero essere chiuse le porte per l’ex presidente del Consiglio comunale, Carmelo Lenzo. Quasi certo l’ingresso in lista di due giovani alla prima esperienza politica. Definiti anche i criteri per la scelta degli assessori: il posto in Giunta andrà al gruppo politico che riuscirà a eleggere due consiglieri comunali. Uno degli assessori designati dovrebbe essere Pablo Spadaro del Pd, mentre la presidenza del Consiglio dovrebbe andare al candidato più votato.

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