Furci. L’ex vicesindaco Balletta chiede 71 mila euro per indennità di carica, il Comune si oppone alla richiesta

FURCI SICULO – Prosegue la battaglia giudiziaria tra il Comune di Furci e l’ex vice sindaco, Mario Balletta. L’Ente locale ha conferito incarico legale all’avv. Pietro Santoro, con studio a S. Teresa di Riva, per proporre opposizione al decreto ingiuntivo presentato da Balletta al Tribunale di Messina, al fine di vedersi riconoscere la corresponsione di pregressi emolumenti per un importo di 71.679 euro, quale pagamento per indennità di funzioni svolte nella qualità di assessore e vice sindaco dal 1998 al 2008 (oltre rivalutazione monetaria e interessi nonché spese, competenze ed onorari di procedimento). L’ex amministratore è assistito dall’avv. Raffaele Tommasini di Messina. Al Comune di Furci il pagamento della cifra è stato ingiunto dal Tribunale con decreto del 10 gennaio scorso.
Per l’opposizione vi erano a disposizione 40 giorni di tempo dalla notifica dell’atto. Il Comune ritiene «non condivisibili le richieste di pagamento per ragioni di ordine tecnico e giuridico».
Nella delibera di Giunta con la quale è stato affidato l’incarico legale all’avv. Pietro Santoro, viene specificato anche il motivo, legato «principalmente alla mancata previsione a suo tempo in Bilancio delle pregresse somme occorrenti». L’esecutivo municipale ha specificato che il 7 luglio del 2009 l’avv. Santoro era già stato incaricato di opporsi al decreto ingiuntivo proposto sempre da Balletta, per le stesse ragioni, dinanzi al Tribunale del Lavoro di Messina. In quella occasione, il giudice del Lavoro, Alessandra Santalucia, accolse le eccezioni preliminari di incompetenza sollevate dall’Ente locale, annullando il decreto ingiuntivo. La stessa istanza, di decreto ingiuntivo, è stata successivamente presentata dall’ex amministratore Balletta al Tribunale ordinario. Anche in questo caso, il Comune della cittadina jonica ha deciso di opporsi

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