Alì Terme. Il nuovo campo di calcio occasione per alimentare veleni e polemiche strumentali

ALI’ TERME – Anziché unire ed essere motivo di orgoglio, il nuovo campo di calcio, completato nei mesi scorsi dopo 30 anni di attesa (in un centro dove l’impiantistica sportiva sembrava un miraggio) continua a dividere e potrebbe riservare anche strascichi nelle aule di tribunale. A dividere la locale squadra di calcio che milita in Seconda categoria e il Comune, un muro adiacente gli spogliatoi che il sodalizio sportivo ritiene pericolante e che, ad avviso degli amministratori, non lo è. Nonostante l’impianto abbia ottenuto l’omologazione della Figc, l’Alì Terme continua a disputare le gare interne in un altro paese. L’ultima polemica è sorta in seguito alla gara per la gestione del campo, alla quale ha partecipato una sola società, che non è quella di calcio, bensì la Polisportiva Alì Terme Baseball, ovviamente aggiudicandosi la responsabilità della struttura. «Siamo rammaricati – sono state le parole del presidente del Consiglio Pietro Caminiti – per la mancata partecipazione della società di calcio. Spero che la dirigenza si ravveda e che il paese tutto possa godere di una infrastruttura all’avanguardia, a partire dagli spogliatoi e delle prestazioni della locale squadra di calcio che lotta per i play off».

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