Roccalumera. Videosorveglianza sotto accusa, la minoranza: ”Violata la tutela dei dati personali”. L’impianto però non funziona!

ROCCALUMERA – Videosorveglianza sotto accusa al Comune di Roccalumera. I consiglieri di minoranza hanno sostenuto in una mozione, approvata in aula, che l’amministrazione comunale avrebbe «violato la legge sulla tutela dei dati personali». Il capogruppo Giuseppe Campagna evidenzia che «in particolare, sarebbe stato violato il provvedimento generale sulla videosorveglianza del 29 aprile 2004, emanato dal Garante per la protezione dei dati personali. Tale provvedimento impone all’Ente locale di approvare e trasmettere al Garante e al prefetto il regolamento comunale di videosorveglianza che deve essere preventivamente approvato dal Garante stesso». Ma ad avviso dei consiglieri di opposizione «l’aspetto più eclatante consiste nel fatto che l’Amministrazione del sindaco Gianni Miasi ha dovuto ammettere che l’impianto di videosorveglianza non funziona nonostante le decine di interviste, di comunicati e proclami lanciati dallo stesso sindaco».
«Abbiamo appreso inoltre – chiosa Campagna – che i vigili urbani, a seguito di un sopralluogo, hanno accertato che la rete wi fi del Comune, quella gratuita, non viene utilizzata dai nostri concittadini, soprattutto nelle frazioni di Sciglio e Allume, in quanto la connessione risulta difficile o impossibile».
Le polemiche non finiscono qui. Al termine dell’ultima seduta consiliare, la minoranza ha sostenuto che «la Giunta appare allergica alla tecnologia. E già lo sapevamo – dice Campagna – ma abbiamo avuto conferma che è allergica anche al risparmio. Infatti, durante la discussione della mozione sui pannelli fotovoltaici, abbiamo evidenziato – aggiunge il capogruppo – che il nostro Ente locale ha aderito ad un progetto in forza del quale ha acquistato dei pannelli fotovoltaici e li ha fatti installare in un Comune di altra provincia. Calcoli alla mano, in 20 anni il Comune di Roccalumera incasserà meno di quanto spende».

 

Leave a Response