Giardini Naxos. Circonvenzione di incapace, in manette noto fisioterapista ed ex dipendente delle Poste di Taormina

GIARDINI NAXOS – I carabinieri di Giardini Naxos hanno arrestato un noto fisioterapista del luogo, Giuseppe Messina, 57 anni, ed una ex impiegata dell’Ufficio Postale di Taormina, Maria Clara Romeo, 72 anni, ritenuti responsabili del reato di circonvenzione di persone incapaci. I due, secondo quanto accertato dai militari dell’Arma, tra il 2009 ed il 2010 avrebbero circuito una 63enne di Giardini Naxos, abusando del suo stato di minore capacità psichica, inducendola a consegnare loro, in più tranche, la somma complessiva di 115mila euro quale pagamento per servizi vari e, soprattutto, per fittizie prestazioni mediche e fisioterapiche.
La vittima avrebbe conosciuto prima la donna e successivamente, tramite questa, il fisioterapista. I prelievi, sempre più consistenti e sempre meno giustificati, erano diventati così frequenti da indurre il fratello della vittima, originario di Giardini Naxos, ma da tempo residente a Roma per lavoro, a chiedere al Tribunale di Messina la sua nomina ad un amministratore di sostegno della sorella.
Le indagini dei carabinieri, coordinate dal sostituto procuratore della Repubblica di Messina, Fabrizio Monaco, si sono sviluppate in un’articolata serie di accertamenti. A dare l’input agli accertamenti della Procura era stata la stessa motivazione del provvedimento emesso dal Giudice Tutelare, da cui emergeva che la donna 63enne sarebbe stata suggestionata da una impiegata dell’ufficio postale della frazione Trappitello di Taormina, la quale, in poco tempo, avrebbe indotto la vittima ad effettuare in suo favore plurime elargizioni di denaro, oltre che ad accordarle un credito per l’ingente importo di 26mila euro che l’impiegata le aveva poi restituito solo in minima parte. Sempre dal provvedimento tutelare, emergeva che la vittima sarebbe stata influenzata nella gestione dei suoi interessi economici anche da un fisioterapista nei cui confronti la donna 63enne aveva effettuato consistenti esborsi di denaro per trattamenti fisioterapici e per l’acquisto e la somministrazione di prodotti dei quali sconosceva il preparato e la composizione chimica. Secondo quanto emerso dalle indagini, per la somministrazione di tali composti chimici, la vittima avrebbe pagato ben mille euro.
Condividendo le risultanze investigative emerse nel corso degli accertamenti effettuati dai carabinieri, il Gip, Maria Vermiglio, ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare disponendo la misura degli arresti domiciliari per i due.

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