Nizza. Elezioni, l’Udc si fa in due: Naro sostiene l’uscente sindaco Di Tommaso e D’Alia la candidata Mimma Brigandì

NIZZA DI SICILIA – L’Udc, area dell’on. Giuseppe Naro, ha detto  ”no” al candidato a sindaco, il consigliere indipendente Mimma Brigandì, che il 6  e 7 maggio sarà la sfidante dell’uscente Giuseppe Di Tommaso, e che aveva incassato il ”sì” del senatore Gianpiero D’Alia. L’on. Pippo Naro in una  nota diffusa chiarisce i motivi che lo  hanno spinto di non sostenere la Brigandì: ”In rifrimento alle notizie in  merito alla candidatura a primo  cittdino del comune di Nizza Sicilia – sostiene il segretario amministrativo nazionale del partito di Casini –  mi preme precisare che l’Udc è e resta al fianco dell’attuale e prossimo candidato sindaco, dott. Giuseppe  Di Tommaso, punto di riferimento  dell’Udc nel centro ionico come testimoniato dagli ottimi risultati raggiunti  dal nostro partito a  Nizza come, ad  esempio, le elezioni provinciali del 2008 e  le europee  2009, e così come voluto dall’orientamento prevalente degli stessi iscritti all’Udc, pertanto  una scelta condivisa anche  dagli elettori del territorio”. Un piccolo comune, come quello di Nizza, si ritrova così al centro di un ”contenzioso” politico che nei fatti conferma l’esistenza e la netta diversità delle due anime dell’Udc messinese. Pronta la risposta del segretario provinciale Udc, Matteo Francilia, consigliere a Palazzo dei Leoni, e vicino al senatore D’Alia, che sulla questione sollevata da Pippo Naro taglia corto, rimarcando che ”sulla decisione dell’Udc di sostenere l’insegnante Mimma Brigandì non ci sarà nessun passo indietro e  ciò lo posso assicurare – ha  evidenziato – nella mia qualità di responsabile del partito e perché soprattutto è stata una decisione condivisa dalla direzione del partito”. Insomma, stando  a Francilia, a Nizza per l’Udc i giochi  sono ormai chiusi. ”Pur comprendendo l’antica amicizia che lega l’on. Naro al sindaco Di Tommaso – ha aggiunto Francilia  –  il nostro  partito non può avallare assolutamente scelte personali”. Il  segretario provinciale Udc ha inoltre ricordato che Di Tommaso, in quest’ultimo periodo, ha manifestato a chiare lettere di essere vicino alle posizioni dell’Mpa e in particolare al presidente della Regione, Raffaele  Lombardo. E’ invece iscritto all’Udc il figlio di Di Tommaso, Alessandro, che alle ultime elezioni provinciali era candidato nelle liste del partito di Casini. Su Nizza, dunque, si evidenzia una  ”incomprensione” tra Naro e D’Alia che, comunque, non sarà determinante per il  risultato elettorale. Da ricordare che la nomination della Brigandì è stata ufficializzata qualche giorno fa alla  presenza del veritici provinciali delle segreterie di Udc, Fli e Sicilia  Vera. Per Fli erano presenti il deputato regionale Pippo Currenti e il coordinatore provinciale Giuseppe La Face; per l’Udc l’assessore provinciale alla Cultura, Mario D’Agostino e il coordinatore provinciale Francilia; per ”Sicilia Vera” il portavoce provinciale Pippo Lombardo. A Nizza di Sicilia, intanto, si profila la  possibilità  di un terzo candidato alla poltrona di sindaco che dovrebbe essere espressione di «Nizza Viva», il movimento di «rinnovamento generazionale» dei consiglieri comunali di opposizione Giacomo D’Arrigo, Carmelo Campailla e Paolo Miceli. A contendersi l’investitura D’Arrigo (Pd) e Campailla, rimasti spiazzati dalla scesa in campo della Brigandì, che ha creato loro non pochi problemi. Per i tre, infatti, escludendo assolutamente un apparentamento con Di  Tommaso, ritenuto l’avversario storico da battere, non hanno neppure la possibilità di tentare un approccio con la Brigandì con la quale i  rapporti si sono deteriorati ormai da tempo, per cui l’unica alternativa per evitare il rischio di rimanere fuori dalla competizione è quella di attrezzarsi in casa propria. 

 

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