Messina. Era accusata del furto di un braccialetto, perdono giudiziale per ‘Ruby” la marocchina di Letojanni

MESSINA – Perdono giudiziale per la  marocchina Karima El Mahroug, meglio nota come ”Ruby”, per la vicenda del furto di un braccialetto del valore di tremila euro in un centro estetico di Messina dove aveva lavorato per un breve  periodo. Lo ha deciso il Gup, Saya, del Tribunale dei Minori di Messina, a conclusione del giudizio che si è svolto col rito abbreviato. La giovane marocchina era stata accusata dalla titolare del centro benessere della sparizione di un braccialetto da un cassetto dello stesso centro. Il Gup ha concesso il perdono giudiziale, secondo quanto previsto nel rito minorile. ”Ruby” aveva sempre negato di essere una ladra. All’epoca dei fatti Ruby aveva ancora 17 anni ed abitava con la famiglia a Letojanni, dove vive ancora il padre che fa il venditore ambulante.

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