Taormina. C’è ancora apprensione per il paventato ridimensionamento dell’ospedale. Il presidente del Consiglio Raneri: “Tenere alta la guardia”

TAORMINA. A poco sono servite le rassicurazioni del commissario straordinario dell’Asp di Messina Francesco Poli sul futuro dell’ospedale San Vincenzo. “Nessun taglio, al contrario – aveva detto Poli – stiamo lavorando per potenziare il presidio”. La volontà di elevare il presidio ospedaliero a polo di eccellenza nella cura delle patologie cardiologiche pediatriche è fuor di dubbio lodevole. Ma a Taormina i cittadini continuano ad interrogarsi con apprensione sul destino degli altri reparti, con particolare riferimento al polo oncologico. Ma sono tante le unità che vanno tutelate al San Vincenzo. Ne è convinto il presidente del Consiglio Eugenio Raneri: “Il diritto alla salute va garantito, in ogni aspetto, sia ai turisti che ai residenti” ha detto. Abbbiamo appreso dei numeri importanti del “Bambino Gesù”, ma rimangono criticità che riguardano Pronto Soccorso, Ortopedia, Dialisi, Urologia, e altre unità. Non si può disconoscere – ha proseguito il presidente –  il ruolo e i risultati raggiunti nel Dipartimento Oncologico, del quale rivendichiamo il mantenimento di standard e professionalità riconosciute anche a livello nazionale. Gli investimenti fatti vanno tutelati”. Il presidente del civico consesso taorminese rimarca, ancora una volta il ruolo fondamentale che la politica, da guardiano e difensore dei diritti dei cittadini, deve avere: “Poli ha detto cose importanti sul potenziamento del presidio e sul paventato declassamento di alcune divisioni ” ha detto Raneri. “Oggi sembrerebbe però che le paure debbano essere archiviate. La politica – ha precisato – deve invece tenere alta la guardia”. Il presidente del Consiglio si è poi soffermato sulle opportunità che ogni singolo reparto ha a disposizione per poter svolgere il proprio lavoro. “E’ chiaro comunque che oltre i numeri contano le pari opportunità” ha aggiunto, spiegando il suo pensiero con un esempio quanto mai calzante. “Se a Massa viene data una Ferrari e ad Alonso una 500 sullo stesso tracciato, – ha detto Raneri –  è chiaro che non potrà essere una competizione ad armi pari. Sarà importante capire se ai primari vengono date le stesse opportunità di accesso alle sale operatorie, l’esatto rapporto tra medici e parasanitari per posto letto, gli indici occupazionali, appropriatezza dei ricoveri e Drg”.  Raneri porterà la questione in consiglio comunale sulla base di un odg urgente già presentato dai consiglieri dell’Udc. “Il Consiglio – spiega il presidente  – stilerà, sulla base di quanto chiesto dall’Udc, un documento finale che rimarcherà necessità inderogabili per mantenere gli standard delle varie unità operative del “San Vincenzo”.  Infine Raneri è tornato sul Centro cardiologico pediatrico del Mediterraneo, nato dalla collaborazione del San Vincenzo con il Bambin Gesù. “Certamente va apprezzato l’impegno dell’assessore Russo, che oggi sul piano sanitario mette la Sicilia in piena competizione con il Nord. In passato – ha aggiunto il presidente –  sulla questione del “Bambino Gesù” ho usato la parola colonizzazione e l’assessore ha rassicurato che sono “sciocchezze”: ma un conto è essere a Palermo e un altro è vivere ogni giorno qui”. Eugenio raneri conclude non nascondendo qualche preoccupazione sulla convivenza dei due ospedali.  “Del “Bambin Gesù” nessuno vuole disconoscere le professionalità altamente specialistiche ma bisogna anche stare attenti che a Taormina non venga applicata la tecnica del “cuculo”, di quel volatile che nidifica nel nido degli altri e poi quando si schiudono le uova, il piu giovane butta fuori gli altri più piccoli e li porta alla morte”.

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