Furci. Restyling per le case popolari con soldi ”trovati” dal Comune su un libretto bancario del 1990

FURCI SICULO – Espletato l’ultimo adempimento, tutto è pronto per l’inizio dei lavori di recupero degli alloggi popolari di via dei Cipressi. L’intervento è stato assegnato ad una ditta di Roccalumera, che si è aggiudicata la gara d’appalto con un ribasso del 32% su una base d’asta di 170mila 470 euro e 61 centesimi. Delle sette imprese che hanno presentato l’offerta ne è stata esclusa una. Adesso si sta procedendo alle formalità propedeutiche all’inizio dell’opera. Se non ci saranno intoppi, i lavori dovrebbero iniziare nel volgere di un paio di settimane.
Sono diciotto gli appartamenti interessati al restyling: saranno rifatti gli intonaci esterni, le tubazioni idriche e saranno ristrutturati i servizi igienico-sanitari. Previsti, inoltre, il recupero delle aree fatiscenti e la tinteggiatura dei locali interni.
La somma destinata all’opera è frutto di un deposito, su libretto bancario, di 48milioni di vecchie lire. Era il 1990. Quei soldi erano finiti nel dimenticatoio, sino a quando, lo scorso luglio, l’Ente locale ne è tornato in possesso.
Fatte le dovute verifiche ed ottenute le necessarie autorizzazioni dalla Regione, è stato possibile ottenere il nullaosta per il recupero della cifra, nel frattempo lievitata in virtù degli interessi e della rivalutazione. Così il Comune ha scoperto di avere un piccolo… tesoretto: 220mila euro. Era il residuo di un finanziamento di 1 miliardo e 100 milioni di vecchie lire erogato dall’Assessorato regionale ai Lavori pubblici il 16 novembre del 1988. Da quella progettazione avanzarono i 48 milioni depositati in banca che le amministrazioni comunali succedutesi nel tempo non si premurarono mai a riscuotere.
Dopo due anni di lungaggini burocratiche, seguite dai funzionari dell’Ente locale e dagli stessi amministratori, il sindaco Bruno Parisi, accompagnato dall’assessore al Bilancio, Francesco Rigano, la scorsa estate ha potuto finalmente ricevere l’assegno. Ed avviare l’iter per il recupero dei diciotto appartamenti che sorgono a monte del centro abitato

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