Savoca. ”Salviamo il castello Pentefur”, appello dell’assessore D’Agostino a Provincia e Soprintendenza

SAVOCA – E’ una testimoninaza dell’epoca bizantina, un tesoro da preservare a tutti i costi il castello pentefur di Savoca che non è stato risparmiato dai forti  nubifragi dei giorni scorsi.  Smottamenti hanno interessato il costone di roccia sul versante nord sud del colle Pentefur. E proprio lì che sorgono le mura dell’antica fortezza, sottoposta a tutela dall’Assessorato Regionale ai Beni Culturali per il suo interesse storico ed architettonico. Le condizioni della fortificazione, già precarie sono state messe ulteriormente a repentaglio dall’eccezionale ondata di maltempo che ha provocato in quell’area deli piccoli smottamenti. Immediati gli interventi: in sole 48 ore la ditta incaricata dall’amministrazione comunale savocese ha rimosso i materiali franosi. Il tratto di strada interessato è stato riaperto al transito. L’assessore provinciale ai Beni culturali Mario D’Agostino, che da tempo si batte per la riqualificazione dell’antica fortezza, tramite una nota indirizzata alla Soprintendenza di Messina e al dirigente provinciale alla viabilità Giuseppe Celi,  plaudendo al lavoro sinora svolto dalla stessa Soprintendenza, ha espresso viva soddisfazione per la tempestività con cui si è intervenuto per la rimozione dei materiali. L’assessore provinciale inoltre nel sottolineare che “il rischio di ulteriori smottamenti nello stesso sito è ancora alto” lancia un appello affinchè “provincia e Soprintendenza dispongano tempestivi interventi di protezione per scongiurare danni a persone o cose”. La messa in sicurezza della collina rimane tra le priorità del centro jonico. L’amministrazione ha già espletato la gara d’appalto per intervenire sul costone che ricade in via Santa Lucia. Gl interventi nel versante sud est del colle invece rimangono di competenza dei proprietari della fortificazione. Il castello Pentefur, è da tempo oggetto di rilevazioni geologiche e interventi di consolidamento  per prevenirne il degrado, assicurarne la conservazione ed avviarne il recupero. L’antica fortezza di età medievale rappresenta un bene storico e arcitettonico di alto valore che la regione Sicilia e la provincia di Messina non possono permettersi di perdere. Il sottosuolo del castello Pentefur racchiuderebbe inoltre notevoli testimonianze archeologiche di epoca bizantina, romana, araba. L’iter di recupero della fortezza è iniziato nel gennaio dello scorso anno con un sopralluogo della Soprintendenzaper i beni culturali di messina. A distanza di un mese sono iniziati i lavori di recupero della fortificazione, con una campagna di scavi stratigrafici che hanno consentito, oltre al riportare alla luce i muri esistenti dei vari piani procedendo ordinatamente dagli strati più recenti ai più antichi. Durante i lavori sono stati inoltre rinvenuti dei reperti, che saranno opportunamente catalogati e conservati per una fruizione futura. Importante anche la collaborazione della ditta proprietaria delle particelle catastali dove ricadono i ruderi del Castello che ha deciso di intraprendere i lavori di restauro, consentendo in tal modo una efficace azione di recupero del Bene e permettendo l’approfondimento conoscitivo di una parte ancora poco nota della nostra storia

Leave a Response