Taormina. Anche l’associazione italiana oncologia medica scende in campo per scongiurare il declassamento dell’ospedale “San Vincenzo”

TAORMINA. Anche l’associazione italiana oncologia medica  scende in campo per scongiurare il paventato declassamento dei reparti di oncologia medica e oncologia chirurgica dell’ospedale San Vincenzo di Taormina. La sezione siciliana dell’Aiom, attraverso una nota esprime “viva preoccupazione per le iniziative che potrebbero stravolgere l’assistenza oncologica pubblica nelle provincie di Messina e di Catania. Le due unità operative di Taormina – si legge nel documento – sarebbero infatti in corso di chiusura e le attività spostate all’ospedale Cannizzaro di Catania. Quest’operazione – si legge ancora – di cui si discute da giorni comporterebbe l’azzeramento di un Dipartimento oncologico che da oltre 10 anni serve in maniera efficace ed efficiente un vasto bacino d’utenza che da quest’operazione uscirebbe fortemente penalizzato”. Il consiglio direttivo dell’Aiom siciliana evidenzia come  l’apertura di nuove unità operative nella città di Catania, dove l’offerta sanitaria è già ottimale e dunque sarebbe “in palese contraddizione con i principi ispiratori del piano di rientro varato dalla Regione nel 2009″. Anche Roberta Bordonaro, coordinatore della sezione sicilia dell’Aiom evidenzia che “la migliore assistenza sanitaria al cittadino debba fondarsi su una progettualità complessiva e non estemporanea, che poggi su un’approfondita analisi di contesto, delle necessità del territorio e della conseguente risposta degli organi preposti, nel pieno rispetto dell’equilibrio tra offerta sanitaria pubblica e privata accreditata”. La Bordonaro però vuole concretezza e ha già chiesto che la questione sia affrontata in sede di commissione competente. Dalle associazioni cittadine, passando per la politica e per finire oggi con la nota dell’aiom, in tanti si stanno mobilitando per scongiurare la chiusura dei due reparti di oncologia medica e chirurgica di contrada sirina ormai diventati da anni poli di eccellenza nelle cure delle neoplastie in provincia di messina. Si priverebbero così i pazienti di quell’umanità e professionalità che da sempre contraddistingue i medici del polo oncologico taorminese

 

 

 

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