Nizza Sicilia. La ”Cittadella della speranza” diventa realtà. Il centro sarà interamente dedicato al futuro dei ragazzi autistici

NIZZA DI SICLIA. Una battaglia durata due anni per regalare un futuro ai ragazzi autistici della riviera jonica. Ce l’hanno fatta le associazioni Carpediem onlus con il  suo presidente Pippo Calà insieme a Possiamo Farcela onlus, Angsa Messina onlus e Vivere Insieme onlus guidata dal dottor Ulderigo Diana . La “Cittadella della speranza” verrà presto trasformata in un centro diurno interamente dedicato ai ragazzi autistici. Manca solo la firma dell’assessore  alla salute, Massimo Russo, che consentirà di sbloccare i fondi regionali destinati all’autismo. Nel novembre scorso il sopralluogo del  governatore siciliano Raffaele Lombardo che dopo aver visitato la struttura di contrada Oliverella ha dato incarico ai tecnici di verificare la rispondenza della cittadella ad alcuni standard. Fondamentale nella riuscita della struttura è stato il lavoro dell’associazione “Vivere Insieme”, che ha ricevuto il sostegno economico della Caritas diocesana di Messina e della società “Maggiore”. Le associzioni alla cui testa c’è sempre stato l’inarrestabile Pippo Calà non hanno mai mollato la presa, certi che il sogno di un futuro migliore per i propri figli potesse concretizzarsi. E così è stato. A breve dunque il progetto redatto dalle associazioni in collaborazione con la Caritas diocesana e con il comune di Nizza di Sicilia potrà diventare realtà. Il Centro diurno, secondo le linee guida regionali e nazionali , ha l’obiettivo di favorire l’interazione sociale, migliorandola; la comunicazione, arricchendola; gli interessi e le attività, migliorando la flessibilità degli schemi motori ed ideativi; l’avviamento a una formazione lavorativa idonea e all’integrazione con il territorio; l’inserimento lavorativo in cooperative sociali di tipo B. La cittadella della speranza fino ad oggi gestita dall’instancabile dottere Ulderigo Diana rappresenterà un punto di riferimento l’intera  provincia di Messina, per tutte quelle famiglie che al cui interno ci sono dei soggetti autistici: un handicap questo così impegnativo per le famiglie stesse, che tende a isolarle rendendo la vita dell’intero nucleo di difficile gestione. Crederci sempre è stata la parola d’ordine che in questi anni ha animato le iniziative del presidente di Carpediemonlus Pippo Calà: determinzione unita ad un incrollabile fede che adesso si sono rivelate vincenti

 

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