Taormina Arte, la formula degli spettacoli “a gettone” non convince. L’assessore provinciale D’Agostino: “La rassegna non può funzionare senza direttori artistici”

TAORMINA – Se il destino della prossima edizione di Taormina Arte non è ancora stato scritto definitivamente, di certo dopo le dimissioni del direttore artistico del Film Fest Deborah Young la questione sulla sorte della prestigiosa rassegna continua a tenere banco nella Città del Centauro. La formula degli spettacoli ” a gettone” sembra non convincere nessuno. Adesso a parlare è l’assessore provinciale alla cultura Mario D’agostino:
“Abbiamo detto, e lo ribadiamo, che secondo noi Taormina Arte non può funzionare senza Direttori Artistici”. “Siamo convinti – ha continuato – che i Direttori artistici alla guida della rassegna negli ultimi anni (Deborah Young per la sezione Cinema, Simona Celi per il  Teatro, Enrico Castiglione per la Musica) abbiano svolto un lavoro straordinario,  impegnandosi senza risparmio e  con sacrifici individuali notevoli  per la buona riuscita delle diverse sezioni del Festival.
Senza volere entrare nel merito di  valutazioni che sono di competenza esclusiva del  Comitato Taormina Arte, senz’altro ci sentiamo di affermare che buona parte dei successi più recenti del Festival, nonostante le risorse limitate, va ascritto proprio a questi direttori artistici, che lo hanno gestito in questi ultimi anni; Ciononostante, – prosegue l’assessore provinciale –  se secondo il Comitato il lavoro da loro portato avanti non è stato all’altezza delle aspettative (ma  questo ci stupirebbe alquanto, dato che tutti gli indicatori disponibili segnalano una costante attenzione internazionale nei confronti della manifestazione in oggetto anche grazie al loro costante impegno,  come più volte riconosciuto), o se fossero intercorse inconciliabilità di natura diversa, ben vengano avvicendamenti che possano apportare migliorie al festival.In questo caso, però,  sembra che il problema sia di natura decisamente diversa.L’impressione che si ha è che Taormina Arte sia una zattera che naviga a vista senza alcuna strategia conducente ad un buon porto.Inoltre, ogni manifestazione di rilievo è capace di attrarre sponsor, in funzione della visibilità che si è acquisita. Si vorrebbe pretendere che ogni “aspirante direttore artistico” si porti i suoi sponsor direttamente da casa? Siamo interessati a tutte le tipologie di sponsorizzazione, o vogliamo solo quelle che leghino il nome di Taormina ad un alto profilo, cosa che può avvenire solo quando una manifestazione mantiene un  livello di eccellenza? A pochi mesi da quello che dovrebbe essere , ed il condizionale è d’obbligo, l’inizio di una nuova stagione artistica, Taormina Arte si  ritrova in un guado dal quale  non intravediamo la via d’uscita”. Noi riteniamo che la terna di professionisti dello spettacolo che ha guidato le precedenti stagioni del Festival abbia lavorato bene e possa essere confermata, ma  soprattutto chiediamo al Comitato Taormina Arte scelte chiare in tempi rapidi, con una celere valutazione degli eventuali  nominativi che in alternativa  possano guidare il Festival. Ecco perchè abbiamo suggerito una professionista super partes che possa aprire un confronto, Elisabetta Sgarbi, certi che il comitato TaorminaArte esprimerà in tempi brevissimi le sue valutazioni anche a proposito della stessa, ma certi soprattutto della necessità di accelerare ogni decisione da intraprendere, decisione che giungerebbe in ogni caso tardiva rispetto a quelli che sono i tempi fisiologici per un festival internazionale.E’ indispensabile – conclude D’Agostino –  stringere davvero i tempi,  altrimenti la manifestazione Taormina Arte rischierà di morire d’inedia”.

Leave a Response